Ma chi sta meglio di un clandestino a Milano?
Arrivato graditissimo con le fanfare invitanti al grido “Niente muri” neppure quelli di una equità sociale che dovrebbe essere doverosa, l’immigrato sbarca alla Stazione Centrale e assapora immediatamente l’aria della libertà, della autodeterminazione. Il paradiso in cui crede di trovarsi tra promesse e illusioni, gli suggerisce immediatamente che chi fa da sé fa per tre […]
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