Il “sentire” comune e la “faccia” di Vittorio Sgarbi
Tutti invocano il popolo e, a parole, si dicono interpreti dei problemi del popolo. Poi quando il popolo (ristoratori, ambulanti, tassisti, baristi, parrucchieri…) scende in piazza e, disperato, grida e protesta, arrivano i nemici del popolo, e cioè quelli che “non bisogna agitare la piazza”, “non bisogna cavalcare la protesta“, “no ai toni esasperati”, “bisogna […]
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