Il “sentire” comune e la “faccia” di Vittorio Sgarbi

Economia e Politica

Tutti invocano il popolo e, a parole, si dicono interpreti dei problemi del popolo. Poi quando il popolo (ristoratori, ambulanti, tassisti, baristi, parrucchieri…) scende in piazza e, disperato, grida e protesta, arrivano i nemici del popolo, e cioè quelli che “non bisogna agitare la piazza”, “non bisogna cavalcare la protesta“, “no ai toni esasperati”, “bisogna interloquire con il Governo”.

Ecco, i nemici del popolo sono questi, i “pompieri” di professione, i normalizzatori, i silenziatori, i difensori dello status quo, quelli che il popolo lo vogliono tenere buono. E stanno tutti a pontificare da dentro un palazzo, con uno stipendio fisso (pagato dallo Stato), guardandosi bene di scendere in piazza e metterci la faccia.

Io continuerò a metterci la faccia. Senza farmi intimidire da nessuno,

Il “politicamente corretto” uccide, giorno dopo giorno. la libertà di espressione. Le parole fanno paura. Il mio canale YouTube è stato “congelato” per una settimana. Non ci sono altre parole: si chiama censura.

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