La politica oggi? Una fogna di gossip e colpi bassi, ma qualcuno si meraviglia che gli italiani non diano un euro ai partiti

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Milano 12 Luglio – Se i corridoi del Potere potessero parlare…quante malignità della peggior specie potrebbero raccontare. E la narrazione comproverebbe che la volontà e le esigenze degli italiani valgono zero, che le decisioni che contano sono il frutto di ipocrisie abiette, che la finzione è l’abito naturale di molti politici, che la trasparenza non abita nei palazzi del potere. Ancora Renzi che trama, che rinnega il se stesso pubblico dalla faccia accattivante e pseudo sincera, che in un delirio di onnipotenza vuol far credere di essere l’unico possibile salvatore della patria, che asfalta Letta perché “Non è capace..non è cattivo, ma non è capace.”

Le intercettazioni con le sue dichiarazioni sono su tutti i giornali, creano imbarazzo perché troppo tranchant, senza alcuna giustificazione, perché, soprattutto rappresentano l’anima di un’ambizione fuori misura, di una capacità di manovrare in modo subdolo, lontanissima dai problemi reali. monti-renzi-lettaE la politica diventa, appunto, capacità di silurare l’avversario scomodo, pianificare con elargizione di posti e di incarichi i fedelissimi, non importa se inadeguati (e l’elenco di scelte improvvide e improvvisate operate da Renzi sarebbe troppo lungo) per dare a se stesso sicurezza e tranquillità d’azione. Non solo Letta è stato defenestrato da un’operazione spregiudicata e sporca. Anche Berlusconi è stato vittima di macchinazioni e intrighi su cui, nonostante prove e testimonianze, non si vuole fare chiarezza. Da qualche anno la politica è diventata una fogna di sospetti, colpi bassi, al di sopra e al di fuori della rabbia e del pianto di una comunità che sceglie con il voto, che grida ove è possibile il suo disagio. E qualcuno si meraviglia ancora che negli appuntamenti elettorali, la gente preferisca stare a casa, che le iscrizioni ai partiti siano crollate, che la destinazione del 2 per mille sia irrisoria. Solo 16.318 cittadini (su 41 milioni) hanno deciso di finanziare il partito d’appartenenza per un totale di 325mila euro, ma anche i grandi partiti faticano a raggiungere i 10mila. Brilla, si fa per dire, Ncd che ha totalizzato zero euro. Una punizione? Probabilmente sì. Una lettura di tanta disaffezione dovrebbe suggerire una riflessione, un ritorno a una politica sana per la gente. Un, insomma, ascoltiamo e ricominciamo da capo per il bene di chi vive in questo travagliato Paese.

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