Il grido di dolore delle case MM abbandonate alla narrazione

Milano

Riceviamo e pubblichiamo una dettagliata denuncia dal sempre attivo ed efficiente consigliere Franco Vassallo sullo stato delle case popolari in gestione ad MM

Senza alcuna sorpresa apprendo da un articolo apparso su un quotidiano locale (http://www.milanotoday.it/eventi/milano-stato-di-abbandono-fraudolento-2020.html ), che uno dei tanti comitati inquilini non è per niente soddisfatto dall’attuale gestore MM sper la gestione il patrimonio ERP.

Leggendo l’articolo noto tra le righe termini come: disagio, reclami, inquilini inascoltati, delusi, imprese non controllate, negligenza manutentiva, infiltrazioni, abbandono e degrado perpetuo ……” , usati per definire il fallimento dell’affidamento a MM delle case di proprietà comunale.
“Affidamentofallimento”, voluto dalla giunta Pisapia su consiglio della “Gran visir” Carmela Rozza per accaparrarsi una manciata di voti e poi proseguito con l’attuale sindaco Peppone Sala “il Bottazzi da Milano”, ha portato il colpo di grazia alle case comunali.

La situazione descritta dal comitato inquilini di via Civitavecchia 100/108 è la stessa che ho riscontrato in questo mandato da consigliere Municipale e presidente della commissione Casa .in molte altre realtà.

Invano sono state presentate le denunce, inascoltate sono state le grida di disagio e di aiuto al “Bottazzi”: a lui la periferia non interessa se non per la realizzazione delle piste ciclabili, soldi che sarebbero potuti servire nella manutenzione e decoro delle case MM.

MM che fa ? NIENTE!

La priorità di MM non sono le ristrutturazioni, né gli ascensori e non parliamo poi delle facciate o cornicioni che cadono a pezzi costringendo gli inquilini a chiudersi in casa ( via Fleming 19).
A tacere poi di un call center inesistente dove segnalare un guasto è impossibile, richiedere l’intervento e ottenerlo è come vincere la lotteria.
Però bisogna “dare a Cesare quel che è di Cesare” qualcosa d’appariscente funziona, come ad esempio le iniziative per vendere l’immagine della “Buona gestione“, come il cinema all’aperto, gli aperitivi nei cortili, i balli, le serenate, la corrispondenza per conguagli d’affitto e udite udite pignoramento mobili.

Poco importa se dopo uno Spritz e un tango le case rimangono fatiscenti, e la parola manutenzione è un termine sconosciuto sia a MM che alla giunta.
La gestione delle case è passata a MM nel 2014, sembra assurdo che dopo 6 anni di gestione la maggior parte degli inquilini rimpianga il precedente gestore, di certo qualcosa non ha funzionato.
Sarebbe opportuno che il Sindaco ogni tanto si ricordi che è “Primo Cittadino“ e che la sua competenza arriva fino alla periferia dove esistono quartieri con case MM trascurate .

E’ arrivato il momento di capire cosa non funziona della gestione ERP se è un problema organizzativo o un problema di vertice, comunque sia va risolto, sarebbe umiliante se ha decidere il cambiamento fossero gli inquilini alle prossime amministrative.
Alcuni link sotto riportati, evidenziano il mio impegno verso gli inquilini delle case ERP.

http://www.ilgiornale.it/news/milano/antincendio-fuori-uso-e-anziani-senza-ascensore-1563126.html
https://www.ilgiorno.it/milano/cronaca/via-pastonchi-ripetitore-1.4579850

Le ristrutturazioni di MM sono come lo yogurt: scadono.

Periferie abbandonate: l’odissea delle case popolari nei Municipi 5 e 7

Tra ratti e scarichi intasati, l’Odissea delle case popolari di via Fleming

Case popolari e favori, MM cos’ha da dire?

MM, inchiesta del Comune: il caso è aperto (e per nulla sgonfio)

Per un pezzo di ascensore…


https://milano.corriere.it/notizie/cronaca/20_maggio_25/balconi-rischiovietato-uscirela-doppiasegregazione-9c58388e-9eb4-11ea-aa6b-a30e3049a61e.shtml

Milano Post

2 thoughts on “Il grido di dolore delle case MM abbandonate alla narrazione

  1. La rozza e i suoi leccacù sparsi nelle varie stanze della gestione del comune, come il mitomane di calesi….
    Non solo degrado, fatiscenza, delinquenza e abusivi. Anche il fatto che molti locali in locazione siano stati assegnati a furboni che non ne hanno rispettato ka destinazione d’uso, previste sia dal catasto che dai bandi comunali. Quindi una volta affittati vengono utilizzati dai furbetti come ‘pied á terre’, dati subaffitto come appartamento, come locali commerciali non autorizzati, ecc.. contribuendo al già pressante disagio di noi inquilini. Il fatto è che nonostante questo si sappia, MM non muove un dito! Ma se noi inquilini regolari di alloggio dovessimo sgarrare col censimento, coi requisiti, facendo diventare l’alloggio, ad esempio, un centro massaggi, siamo messi fuori dalla porta in un nano secondo. Inoltre molti alloggi risultano sono regolarmente abitati non da abusivi, ma da non assegnatari: ovvero, censimenti del patrimonio comunale fatti col culo da impiegatucci di MM con risvoltini assunti tramite conoscenze, che non sanno distinguere un numero di alloggio che hanno difronte da quello sulla carta…. Insomma, uno schifo che forse era meglio che rimaneva ad Aler. Si stava molto meglio quando si stava peggio… Anche come sindaco. Definire questo tizio ‘sindaco’ è un’offesa alla definizione stessa della parola.

  2. Nel momento in cui e arrivato mm e tutto peggiorato lunica cosa che le riesce bene sbattere in strada le famiglie bambini anziano x il resto e uno schifo fili lasciati fuori calcinacci sulle scale un disastro

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