Le ristrutturazioni di MM sono come lo yogurt: scadono.

Milano

Via Fratelli Zoia. Tutte case popolari. Sotto l’ineffabile gestione di MM. Tutte ristrutturate solo una manciata di anni fa. Tutte che oggi, non sono in grandissima forma. Il che porta con sé una grandissima quantità di problemi. In primis sulla fiducia che gli inquilini ripongono nel proprietario di casa. Cioè il Comune. Se ristrutturi tutto e qualche anno dopo sei capo a 48, con che autorità morale puoi chiedere i conguagli? Con che fiducia puoi pensare che la gente ti paghi? A tacere del problema abusivismo, case vuote occupate dai soliti noti e compagnia cantante…

“Nella ristrutturazione di Fratelli Zoia ci sono vari profili da approfondire” dichiara il consigliere del Municipio 7 Franco Vassallo, presidente della commissione Casa. “Prima di tutto la qualità del lavoro. Non dobbiamo dimenticare che alla fine di ogni opera di questo tipo c’è una fase legale, detta collaudo, durante la quale il committente (MM in questo caso) controlla i lavori. Che siano fatti correttamente, che i materiali usati siano idonei. Le ditte che hanno consegnato il lavoro vanno valutate, prima di essere pagate. Perché, visto il breve tempo in cui le riparazioni hanno retto, è stato accettato quanto fatto?

Secondariamente, poiché errare fa parte della natura umana, MM ha preso tutte le precauzioni necessarie? Mi riferisco alle clausole contrattuali sui vizi riscontrati successivamente al collaudo. Vi è modo di far intervenire velocemente, ed efficacemente, le ditte appaltatrici per sistemare la situazione? Perché queste crepe sono inquietanti. Non vorremmo assistere a problemi ben maggiori, che portino magari all’inagibilità”

Ha, ovviamente, ragione il consigliere. Come sempre, anche grazie alla sua indefessa presenza sul territorio, come le foto che ci ha mandato dimostrano sicuramente. Rabaiotti risponderà? Batterà un colpo? O si nasconderà dietro i suoi funzionari una volta di più? Lo scopriremo solo vivendo. E ve ne daremo conto. Perché gli ultimi non siano, una volta di più, dimenticati!

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