Ma quali sono i cittadini che Sala e Majorino ascoltano? I comitati di quartiere esigono di essere ascoltati

Milano

Mi piacerebbe sapere quali sono i cittadini che Sala e Majorino ascoltano… A Milano ogni quartiere ha formato un comitato che osserva, comunica, denuncia, con un malcontento generalizzato che dimostra il degrado urbano e sociale con cui oggi si deve convivere. I comitati sono sul piede di guerra, esigono un tavolo per discutere con l’amministazione, propongono soluzioni immediate. Perché quanto è stato previsto non è sufficiente: le strade sono fogne di rifiuti, il rumore è assordante, i giovani ubriachi spadroneggiano, le risse sono ormai quotidiane. Ieri la cronaca elencava che i comitati Navigli, Lazzaretto, ProArcoSempione, Santagostino, Il Garibaldi, La Cittadella, Salviamoviavigevano, Vasari-Botta-Pierlombardo e piazza Archinto a cui si aggiungono i residenti del comitato Boffalora, alla Barona, hanno detto basta alla “movida” incontrollata, agli eccessi dei rave party non autorizzati, all’alcol fino alle prime ore di notte, alla musica ad altissimo volume. Segnalazioni di chi forzatamente passa la notte insonne, di chi osserva lo spaccio sotto casa, ci sono state, ma ora i comitati vogliono soluzioni condivise con i responsabili. E ancora mi chiedo come mai Sala e Majorino incontrano sempre folle plaudenti. Anche in periferia c’è il risveglio dei comitati. Ad esempio Graziella Fragiacomo del lotto 64 (Quartiere Salomone) scrive “Quello che postiamo avviene puntualmente e regolarmente nella nostra PROPRIETÀ PRIVATA poiché come tutti sappiamo è (purtroppo) a libero accesso da chiunque abbia voglia di scaricare la propria immondizia nel nostro cortile. Sappiamo tutti che nella maggior parte delle volte sono persone “esterne” (presi in flagranza di reato e allontanati) che principalmente scaricano la sera tardi o la notte, lasciando ogni detrito possibile e INIMMAGINABILE causando dei seri danni di igiene pubblica e decoro alla proprietà privata. Impensabile che tali cassonetti vengano ritirati da AMSA (nei giri programmati) poiché all’ interno ci sono addirittura dei televisori, materassi e divani, né tantomeno dall’impresa di pulizie delle nostre case poiché i loro servizi assegnati sono ben altri che raccogliere la masserizia abusiva, e poi non sono degli schiavi né servi degli incivili di corte, pertanto la nostra pazienza ha raggiunto il limite, non siamo la VOSTRA DISCARICA DI QUARTIERE!! Non è la prima volta che segnaliamo questo reato e non sarà l’ultima, ogni targa auto verrà inviata alle autorità competenti e alla proprietà ALER.”

Un modo cosciente contro il degrado. E questo è il senso del civismo dei milanesi che si attiva anche recandosi dal Prefetto per esporre lo stato di degrado del territorio. Il comitato padre dell’iniziativa è “Noi del Comitato zona 8″ gestito da Stefano Malinverno.

Mi piacerebbe sapere se Sala e Majorino sono coscienti di come si vive in certi quartieri.

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