Il progetto curato dall’impresa sociale CIAO e sostenuto dai fondi dell’8xmille dell’Unione Buddhista Italiana accoglie e sostiene mamme e bambini in detenzione o in situazione di fragilità.
In Italia ci sono ancora bambini costretti a vivere in carcere insieme alle loro mamme. Il progetto “Ricomincio da me”, curato da CIAO Impresa Sociale a Milano accoglie e sostiene mamme e bambini in detenzione o in situazione di fragilità, in una “Casa Famiglia Protetta” per madri che hanno accesso alle misure alternative alla detenzione e in quattro “Alloggi per l’autonomia”. Un progetto realizzato grazie al sostegno dell’8xmille di Unione Buddhista Italiana.
In particolare, CIAO ospita tre madri detenute, insieme ai loro bambini, nella C.A.S.A. Famiglia Protetta, dove, pur continuando a scontare la pena, sia garantito ai figli un legame costante con la figura materna, in un contesto affettivamente sicuro e adeguato allo sviluppo psicofisico. Il carcere è infatti luogo incompatibile con le esigenze di socializzazione e crescita dei bambini. Negli “Alloggi per l’autonomia” di CIAO sono accolte anche sette donne al termine del loro percorso penitenziario o in situazione di fragilità.
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