E’ tornata una elegante nullità: Conte, senza la stampella di Ciampolillo
Mi sono innamorata delle sue mani, di quella sua gestualità protesa, piena, simmetrica, danzante come una farfalla, con un brio incisiviso, il capo a volte benevolmente compiacente, il sorriso stampato e fisso, educatamente salottiero e gentiluomo, la stizza repressa, perché così “ha da essere” un capo predestinato, baciato da una fortuna spudorata, per vocazione complice […]
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