La follia creativa di Filippo Timi unita alle incredibili interpretazioni degli attori che l’accompagnano in scena, trasforma il classico shakespeariano in un cabaret esistenziale, contemporaneo e vibrante, capace di colpire, emozionare e sorprendere. Molto più di una rivisitazione della tragedia shakespeariana: Amleto² è un gioco teatrale anarchico, una miscela esplosiva di comicità surreale e dramma intimo.
L’artista perugino stravolge il testo shakesperiano, rovescia passioni e personaggi nella stessa gabbia da circo all’interno della quale si consuma un elogio della follia.
Un Amleto spiazzante, comico, furibondo, colorato che – in bilico tra potere e oblio, tra frivolezza e pazzia – trasforma la tragedia in commedia.
Il Principe di Danimarca di Timi è folle, vitale, pop, fuori dagli schemi, desideroso di liberarsi di un destino che sembra incombere. È un Amleto annoiato, che non ha più voglia di interpretare la monotona storia familiare, non ha più voglia di amare Ofelia non ha più voglia di niente. Voci fuori campo lo richiamano, invano, al suo destino.
Amleto² è stato il debutto teatrale come regista di Filippo Timi (nel 2010 con il titolo Il popolo non ha il pane? Diamogli le bioches) rivelando fin da subito un talento straordinario. È sorprendente riscoprire oggi come, nonostante fosse alla sua prima esperienza registica, Timi sia riuscito a creare uno spettacolo animato da una forza vitale travolgente e da una libertà espressiva fuori dal comune, sicuramente fuori dagli schemi teatrali.
Nel cast, accanto a Filippo Timi, Marina Rocco, Elena Lietti, (già compagne di avventura nelle precedenti messe in scena), Grabriele Brunelli e Mattia Chiarelli.
Marina Rocco, attrice di casa al teatro Franco Parenti, ha collaborato a lungo con Filippo Timi, partecipando a spettacoli come Amleto², Il Don Giovanni, e La Sirenetta.
Sotto la direzione di Andrée Ruth Shammah, è stata protagonista di classici come Gli innamorati di Carlo Goldoni, Una casa di bambola di Ibsen e, recentemente, de La Maria Brasca di Giovanni Testori, spettacolo che ha celebrato il cinquantesimo anniversario della fondazione del teatro. Per il cinema si ricordano collaborazioni con Woody Allen nel film To Rome with Love, Marco Tullio Giordana in Sanguepazzo e Paolo Virzì in Notti Magiche.
Elena Lietti è stata protagonista negli ultimi anni di produzioni di successo del Teatro Franco Parenti, ha qui collaborato non solo con Filippo Timi ma anche con Andrée Ruth Shammah e Raphael Tobia Vogel, partecipando a spettacoli come Amleto², La Sirenetta, Gli innamorati, Un cuore di vetro in inverno, Il Don Giovanni, Costellazioni, Marjorie Prime, Chi come me. Sul grande schermo invece, tra le sue interpretazioni più note si ricordano Le otto montagne, tratto dall’omonimo libro di successo di Paolo Cognetti, scritto e diretto da Felix van Groeningen e Charlotte Vandermeersch; Siccità di Paolo Virzì, Tre piani e Il sol dell’avvenire di Nanni Moretti e Il Grande giorno di Massimo Venier. Opere che le hanno permesso di consolidare la sua presenza nel panorama cinematografico italiano come interprete raffinata e intensa.
Sul palco troviamo anche Gabriele Brunelli, che interpreta il ruolo che nell’edizione storica fu di Luca Pignagnoli. L’attore è diplomato presso la scuola Luca Ronconi del Piccolo Teatro di Milano e ha lavorato in produzioni teatrali di rilievo con la regia di Massimo Popolizio, tra cui L’albergo dei poveri, Uno sguardo dal ponte e M, il figlio del secolo. Infine Mattia Chiarelli è un giovane artista che spazia tra arti visive e teatro, già in scena con Filippo Timi in Salomè l’ammazzarè, lo spettacolo ispirato a “Salomè” di Oscar Wilde.
Filippo Timi rappresenta una delle collaborazioni artistiche più significative nella recente storia del Teatro Franco Parenti. La relazione tra l’attore, drammaturgo, regista e scrittore perugino e lo storico teatro milanese guidato da Andrée Ruth Sammah, è segnata da una serie di produzioni di grande successo. A partire dal memorabile debutto di Favola nel 2011, passando per spettacoli iconici come Amleto², Skianto e Il Don Giovanni, Timi ha portato sul palco un linguaggio teatrale innovativo, visionario e profondamente personale. Il Teatro Franco Parenti non è solo un luogo in cui Timi ha trovato ispirazione, ma anche uno spazio dove la sua creatività ha potuto dialogare in armonia con le visioni artistiche di Andrée Ruth Shammah, che lo ha diretto nella stagione 2016-17 in Una casa di bambola di Ibsen. Il ritorno di Amleto² conferma anche questo legame, dimostrando una collaborazione che continua nel tempo a rinnovarsi e a lasciare il segno.
ORARI
martedì 22 Settembre – 20:00
mercoledì 23 Settembre – 19:45
giovedì 24 Settembre – 21:00
venerdì 25 Settembre – 19:45
sabato 26 Settembre – 19:45
domenica 27 Settembre – 15:30
Info e biglietteria
Biglietteria
via Pier Lombardo 14
02 59995206
biglietteria@teatrofrancoparenti.it
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