Truffa sui fondi regionali per la formazione: 27 indagati a Bergamo, sequestri per 3 milioni

Lombardia

Tre misure cautelari e un sequestro preventivo da 3,1 milioni. Nel mirino un sistema societario che avrebbe dirottato fondi pubblici verso società riconducibili allo stesso nucleo familiare

Un’inchiesta della Procura di Bergamo ha portato a 27 persone indagate per peculato, truffa ai danni dello Stato, falso in atto pubblico e bancarotta fraudolenta.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, sarebbe stato creato un complesso sistema societario per trasferire milioni di euro di fondi pubblici, destinati soprattutto alla formazione professionale dei giovani, verso società private riconducibili allo stesso nucleo familiare.

La Guardia di Finanza ha eseguito tre misure cautelari: arresti domiciliari per i due principali indagati, una coppia bergamasca attiva da anni nel settore educativo, e il divieto temporaneo di ricoprire incarichi direttivi per una terza persona indicata come prestanome.

È stato inoltre disposto un sequestro preventivo di circa 3,1 milioni di euro, con immobili, liquidità e quote societarie sottoposti a sequestro.

L’indagine ha analizzato oltre 50 milioni di euro di fondi pubblici erogati nel periodo 2022-2024. Le risorse sarebbero state utilizzate attraverso prestiti incrociati e fatture relative a consulenze ritenute inesistenti o sovrastimate.

Contestati anche il falso legato ad attività di accoglienza migranti e la bancarotta di una società fallita dopo aver ricevuto oltre un milione di euro di fondi pubblici. Il profitto illecito finora ricostruito supera i 4 milioni di euro.

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