Dopo la reazione della folla a una presunta molestia, le strade del comune milanese si infiammano. Il sindaco Ferretti e le forze dell’ordine intervengono per frenare le spedizioni punitive.
Ore di forte apprensione a Rozzano, nella periferia sud di Milano, dove un episodio di strada ha innescato una spirale di violenza e mobilitazioni popolari. La miccia si è accesa mercoledì mattina nel quartiere ALER, in seguito all’aggressione ai danni di una quarantenne, strattonata in pubblico da un passante. Dopo i primi soccorsi alla donna, trasportata in ospedale per accertamenti, un gruppo di residenti ha individuato il presunto responsabile — un ventiquattrenne di nazionalità marocchina — scagliandosi contro di lui con un violento pestaggio.
La notizia del linciaggio ha rapidamente fatto il giro del quartiere, surriscaldando gli animi e portando, nella serata della stessa giornata, a vere e proprie perlustrazioni collettive. La situazione è degenerata quando il medesimo ventiquattrenne, appena dimesso dal pronto soccorso, è stato nuovamente avvistato ed aggredito. Nella medesima circostanza è rimasto coinvolto e percosso anche un connazionale di 40 anni in stato di alterazione alcolica. L’intervento immediato dei Carabinieri ha permesso di riportare una relativa calma e di identificare due residenti della zona, due fratelli di 32 e 33 anni, ritenuti coinvolti nelle violenze.
Nonostante l’azione delle forze dell’ordine, la mobilitazione autonoma del quartiere si è strascicata fino al giorno seguente, con gruppi di cittadini impegnati a presidiare le vie per allontanare presunti spacciatori e soggetti sgraditi.
Per evitare un’ulteriore escalation sono scesi in campo il sindaco Mattia Ferretti, l’assessore Domenico Anselmo e i vertici della Polizia Locale e dell’Arma. Nel corso di un confronto diretto con i residenti, il primo cittadino ha ribadito con fermezza la linea dell’amministrazione: «Esprimiamo totale contrarietà a qualsiasi forma di ronda o di giustizia fai-da-te». Ferretti ha chiarito come le passeggiate di quartiere promosse dall’amministrazione avessero l’obiettivo di riappropriarsi socialmente degli spazi degradati, non certo di avallare spedizioni punitive.
L’intera area resta sorvegliata speciale. Il comune di Rozzano, d’altronde, è inserito già dalla primavera dello scorso anno tra i territori ad alta attenzione previsti dal cosiddetto “Decreto Caivano”, unico centro del Nord Italia a rientrare nel provvedimento.
Sul caso sono intervenute anche le forze politiche locali. In una nota, i rappresentanti cittadini di Forza Italia hanno espresso forte preoccupazione: «La risposta al degrado e alla microcriminalità non può mai degenerare nella violenza privata. La sicurezza deve restare una prerogativa esclusiva dello Stato, ed è per questo che chiediamo un rafforzamento costante, capillare e preventivo delle forze dell’ordine sul nostro territorio, evitando che si intervenga solo a emergenza conclamata».
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