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I racconti di Capitan U 1947: Vecchioni spiega cosa significa “genocidio”… la sinistra lo confonde con “eccidio”.

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A La 7 alcuni giorni fa, come si vede nel filmato, Roberto Vecchioni ha spiegato alla lavagna il significato del termine genocidio”, ovvero “geno= razza, eccidio= uccisione” in parole povere, sterminio totale di una razza, tentativo che avviene, per esempio, ininterrottamente fin dai tempi dei romani nei confronti della popolazione ebraica o degli Armeni all’inizio della prima guerra mondiale, anche se sempre negato dai Turchi. Se andiamo sul dizionario, al termine “eccidio” leggiamo: “strage esecrata per il numero delle vittime e per la violenza dei metodi”.

Gli eccidi avvengono sempre in risposta ad atti violenti, vedi quello delle Fosse Ardeatine, e, spesso, sono sproporzionati. In questo momento appare evidente a tutti un eccidio smisurato, quello della popolazione palestinese in risposta al terribile attacco di Hamas de 7 ottobre. Però, rimango “pensieroso” quando è il mondo occidentale ad accusare. Rammento che inglesi e americani rasero al suolo nella Seconda guerra mondiale le città più importanti tedesche causando centinaia e centinaia di migliaia di morti fra la popolazione civile. Furono ancora gli americani a sganciare due bombe atomiche su Hiroshima e Nagasaki, radendole al suolo e causando il dissolvimento di centinaia di migliaia di uomini, donne e bambini, nonché danni perenni, per costringere il Giappone alla resa. Tutto ciò, io lo racchiudo in unico termine: schifosa guerra!

Trovo la canzone di Ghali una bellissima canzone di pace e di amore che narra il disagio di un ragazzo che immaginando di guardare il mondo dall’alto con un alieno a bordo di un’astronave lo vede meraviglioso e accogliente per tutti come un’unica e grande casa. Ma, come scende giù e si confronta con la realtà, vede solo violenza intorno e fame di potere, “per un pezzo di terra si bombarda un ospedale”, mentre nelle strade del suo quartiere baby gang aggressive sparano odio e malcontento. Dovrebbero essere, la nostra terra e l’universo, una casa per tutti, ma così non è e ognuno racconta la sua storia, una storia che sa sempre di guerra!

Da ragazzino scrissi la mia prima canzone pacifista, “Chitarre contro la guerra”, che vi ripropongo con il testo che scorre sotto. Capirete che non è un messaggio utopistico ma tristemente concreto. A Bob Dylan dico che le sue canzoni ci arrivano nella consapevolezza, però, che nessuna chitarra potrà mai coprire “il tuono dei cannoni”. Ma ognuno deve metterci del suo per portare il pensiero della pace nella società e farlo arrivare chiaro fino ai maestri della guerra … l’operaio in officina, il muratore nel cantiere, i cantautori nelle piazze, uniti per un futuro che abbia un futuro suo, non scritto e deciso da altri.

Io mi unisco a voi, ragazzi d’oltre oceano che con le chitarre la guerra combattete.

Io mi unisco a voi sperando di essere utile con le mie canzoni da cantare insieme a voi …

E tutti uniti con le chitarre, le nostre chitarre contro la guerra …

Tutti uniti con le chitarre, le nostre chitarre contro la guerra.

Ehi amico Bob che canti da laggiù, le tue canzoni arrivan fino a noi,

ma le tue parole volano nel vento, non copre una chitarra il tuono dei cannoni …

Ma tutti uniti con le chitarre, le nostre chitarre contro la guerra …

Tutti uniti con le chitarre, le nostre chitarre contro la guerra.

L’operaio in officina, il muratore nel cantiere, noi sulle piazze, dai, facciamoci valere,

portiamo fra la gente il pensiero della pace, il pensiero di una vita che serva a qualche cosa …

E tutti uniti con le chitarre, le nostre chitarre contro la guerra …

Tutti uniti con le chitarre, le nostre chitarre contro la guerra, la guerra, la guerra, la guerra …

Ghali, a Sanremo, probabilmente volevi dire basta con l’ “eccidio” della popolazione palestinese ed hai usato il termine “genocidio“. Può succedere in un momento di eccitazione e di rabbia repressa propria dell’età e dei propri ideali. Questo è il mio pensiero e ti chiedo scusa se ho male interpreto il tuo. In ogni caso, il tuo messaggio è arrivato: basta alla violenza sulla popolazione inerme palestinese e basta a qualsiasi violenza, sulla terra c’è posto per tutti. Ora, ti inviteranno ovunque e faranno di te un’icona: se puoi, non permettere mai a nessuno di strumentalizzarti a proprio piacimento, rimani quello che a noi appari, un giovane cantautore bravo e teneramente onesto. Io, invece, voglio dire ad una “certa” sinistra che non tutti hanno l’anello al naso o sono scemi, e che molti, come me, ormai non accettano più inermi e silenti le lezioni strumentalizzate radical chic che tendono a dividere e a versare sempre più benzina sul fuoco: avete rotto!

Capitan U 1947

(alias Umberto Napolitano)

22 thoughts on “I racconti di Capitan U 1947: Vecchioni spiega cosa significa “genocidio”… la sinistra lo confonde con “eccidio”.

  1. Purtroppo la gente, politica inclusa, non conoscono bene il significato delle due parole.
    Vecchioni, da uomo di cultura che è, essendo anche insegnante di lingue antiche (se non mi ricordo male), ha fornito una spiegazione magistrale.
    Spesso purtroppo con le parole si tendono a strumentalizzarle come più ci piace e poi si creano queste confusioni mentali.

    Sono d’accordo con te riguardo il brano di Ghali. Piace molto anche a me e spero anche io resti tale e non segua la massa come tanti.

    Stessa cosa il tuo brano, sempre attuale. Eri allora già all’avanguardia e lo sei ancora oggi.

    Grazie per questi articoli che ci doni.

    1. Caro Andrea, le confusioni mentali sono ben orchestrate e tendono sempre a portare acqua ai mulini dei grandi manovratori e i loro seguaci, convertiti, diventano proseliti a loro volta negando e capovolgendo anche le evidenze più “evidenti”. Questo finché troveranno qualcuno disposto ad ascoltarli e a non “cambiare canale”.

    1. Detto da te, Fernando, amico e fratello in battaglie che ci accomunano, è un complimento che merito solo in parte… io osservo, penso, valuto e propongo un percorso alternativo , tu agisci e, con l’operatività della tua Associazione ProTetto, rendi realtà le proposte trasformandole in atti concreti di amore e sostegno a chi ne ha bisogno, perché invisibile agli occhi di chi predica ma non razzola e rastrella oltre il consentito con indifferenza disumana, … perversa!

  2. Con “loro” non saremo mai noi ad andare controcorrente. Noi saremo quelli che vanno contro – controcorrente. La loro corrente è innaturale, opera di marchingegni creati in laboratori ideologici devianti, quindi … noi, andando contro, restituiamo alla corrente il suo corso naturale fatto di valori universali, amore, speranza … futuro prorio, scelto e non procurato.

  3. I brani contro la guerra….e violenze varie sono sempre attuali …noi musicisti lanciamo questi messaggi con la speranza che vengano ascoltati …e spesso sono utili.. e costruttivi……purtroppo nel mondo ci sono tanti pazzi irresponsabili ma noi ci proviamo a farli ragionare e lo faremo sempre……

    1. Bravo Giorgio, ma nessuno deve abbassare la guardia, non solo noi cantautori. Ognuno nella vita ha la propria funzione, l’universo è collegato. L’artista, il letterato, l’operaio, l’imprenditore, tutti dobbiamo mirare ad un cambio di marcia, ad una evoluzione positiva … dobbiamo essere consapevoli che da comparse accondiscendenti si subisce e si diventa complici dei fallimenti, mentre da interpreti principali ci riappropiamo del presente e, soprattutto, riscriviamo il futuro isolando e portando all’ estinzione quelli che tu chiami irresponsabili ed io, maestri della guerra e del business personale ad ogni costo … CHE NON SIANO BENEDETTI !!!

  4. Ciao Capitan U, credo di non essere la sola a dirti che già all’ora eri all’avanguardia e la tua coerenza permane.Penso che anche oggi sarebbe perfetto da ascoltare in tutte le radio, porterebbe vigore e speranza ai nostri cuori tristi 😘

    1. Ciao Donatella, le radio oggi passano solo quello che decidono e che a loro conviene . Le più ascoltate ora non sono più le radio libere di un tempo che trasmettevano sostenute dal ❤️ bensì network privati che programmano freddamente, quasi senz’anima. Per questo nel 1991 mi sono ritirato. Per fortuna, grazie al web, ora sono nate molte piccole emittenti che quel ❤️ non hanno mai messo da parte e lì potra ascoltere sempre le mie canzoni e quelle di tanti artisti come me che per i freddi network hanno fatto il loro tempo, ma che per le radio ancora libere sono considerati eterni come le loro canzoni. Io sarò loro sempre grato e … “perennemente” a disposizione.

  5. Credo che l’uomo abbia un forte problema; un problema che si basa sulla sua cattiveria, indifferenza, crudeltà, il potere di comandare; di avere tutti ai suoi piedi. Esempio lampante: Putin. Finché avrà questo enorme problema, oltre al fatto d’essere un imbroglione, un bugiardo; oltre al fatto d’essere artefice di molteplici situazioni che portano allo sfascio del suo simile, quest’ultimo sarà sempre preso di mira ed eliminato. Personalmente, quando penso ad una figura demoniaca, immagino sempre l’uomo. Perché, secondo me, il vero demonio è l’uomo. Non c’è un Lucifero o altro personaggio che rappresenti il male. C’è solo una bestia molto pericolosa che chiamasi uomo.
    Pekos Julio Esteban © 2024

  6. Caro Pekos, le colpe dell’uomo singolo ricadono purtroppo sulla intera specie umana. Io il singolo lo combatto evidenziandone difetti e debolezze e stimolando le masse a risvegliare le coscienze e costringere i cervelli ad analizzare, riflettere … REAGIRE.

  7. Bravissimo Umbi, bellissimo il tuo post, riguardando la parola Genocidio, e grandissimo Roberto Vecchioni, che lo spiega molto bene il significato, devo ammettere che anch’io non sapevo,
    Ottimo e Bravissimo Ghali, la sua canzone è bellissima, e meritava forse qualcosa in più, .
    Cosa si può dire della tua bellissima e attualissima canzone
    ” Mille Chitarre contro la guerra ”
    (Anche la versione di Carmen Villani , è molto bella ) .
    C’è ne sono state tante che sono ancora attualissime, come ” C’era un ragazzo che come me, amava I Beatles e i Rolling Stones ” di Mauro Lusini, che forse non ha ricevuto i complimenti che avrebbe strameritato) , poi anche un certo John Lennon, con ” Give Peace A Chance” e “Happy Christmas, The War is over” ” War ” di Edwin Starr. ” The Unknown Soldier ” dei Doors ” Child In Time ” dei Deep Purple.”Fortunate Son” dei Credence Clearwater Revival.” Born in the USA ” di Bruce Springsteen. “Vietnam ” di Jimmy Cliff. ” Eve of Destruction ” di Barry McGuire. ” The House of the rising Sun ” the Animals . Tantissimi hanno cantato contro le guerre, purtroppo i capi che comandano, continuano a invadere e far scoppiare le guerre. Auguriamoci che in futuro ci possa essere un pò di pace, e solo amore .

    1. Caro Bruno, la tua conoscenza musicale ha pochi eguali. Grazie per avermi accostato a nomi internazionali così roboanti, ma su una cosa non hai sbagliato accomunandoci: nel nostro desiderio infinito di pace. Purtroppo i maestri della guerra fino ad ora hanno avuto sempre il sopravvento e alcuni cantautori hanno desistito per età o, forse, per spossatezza: io no, non desisto e finché resterà una sola corda sulla mia chitarra, un po’ di sensibilità sui miei polpastrelli o un filo di voce in gola, riporterò le mie sensazioni, i miei dubbi, le mie certezze, i miei timori, le mie verità, giuste o sbagliate che siano. Roberto Vecchioni è stato preciso e perfetto nel spiegare il significato del termine “genocidio”, ma in un contesto dove è stato usato per sottolineare il massacro, l’eccidio sconsiderato del popolo palestinese in rispostall’orrore del 7 ottobre perpetrato da Hamas specialmente nei confronti di donne e bambini inneggiando a sua volta al genocidio,
      cioè alla cancella!ione di ogni ebreo dalla faccia della terra. I due termini, genocidio e eccidio, si rincorrono, si mischiano, si confondono a danno di vittime innocenti, palestinesi e israeliani, ed io li ho riuniti in due parole che possano racchiuderli in un significato unico: SCHIFOSA GUERRA!
      Sognare la pace e l’amore universale è un nostro desiderio e un nostro diritto. Siamo da tempo entrati nell’era dell’acquario, l’era degli agognati cambiamenti in positivo, l’era che ponga fine definitivamente ad ogni violenza e divisione, l’era in cui
      la terra diventi veramente “casa mia, casa tua”. Ogni giorno, mattina e sera, io prego il Signore che ciò si avveri al più presto, ma nel frattempo rimango vigile e mi metto a disposizione di chiunque mi sappia o voglia ascoltarmi, offrendo il mio disinteressato e, per me necessario, umile contributo.

      1. Grazie mille Umbi, i miei complimenti per le tue canzoni, sono tutti strameritati, ci hai regalati dei grandissimi capolavori, riguardando le sporche guerre alla fine chi ci va di mezzo sono sempre i più deboli, quelli che non hanno nessuna colpa, dai poveri bambini, donne e anziani , sempre per colpa dei potenti , che vogliono avere sempre più poteri, senza avere nessun rimorso,di mandare anche i propi uomini al macello, penso alle povere madri , alle mogli, che non vedono tornare i propi figli , i mariti, i bambini che non vedono più il loro papà,io sono come te, prego per questi che hanno pagato con la propria vita, e prego che in futuro ci possa finalmente essere solo pace, e amore tra i popoli.

        1. Allora preghiamo insieme. Ogni volta che pregherò prima di andare a dormire ed ogni volta che lo farò al mio risveglio immaginero’ di pregare insieme a te … e se altri si uniranno alle nostre preghiere immaginando di farlo con noi, ecco che in poco tempo la nostra preghiera per la pace e l’amore fra i popoli diventerà una preghiera collettiva che potrà, attraversando l’universo, arrivare fino a Dio che deciderà se porre fine alla fine dei tempi dell’orrore e della sofferenza e introdurci nella nuova era, quella dell’ amore e della pace fra tutti gli esseri viventi.

  8. Ciao Capitan U… eccidio e genocidio sono entrambi esempi di come l’essere umano può diventare distruttivo e non fermarsi mai davanti a nulla… non credo rientrino nel mio pensiero di vita e nemmeno nel DNA di noi italiani che non nasciamo guerrafondai… purtroppo però l’esasperazione di alcune situazioni che limitano pensieri, annullano spazi e libertà portano a reazioni smisurata… sarebbe troppo bello essere tutti delle stesso pensiero e andare sempre e comunque d’accordo su tutto, non ci sarebbero discussioni, lotte e battaglie di potere ne tantomeno guerre… forse però sarebbe tutto piatto e vivremmo una vita senza mai confrontarci su chi siamo, cosa siamo, cosa facciamo e cosa ci circonda e il mondo non sarebbe mai progredito… è difficile tracciare una linea oltre la quale non spingersi mai per non andare a scontrarsi con altre culture e pensieri… chi potrà mai dire chi è nel giusto o chi sbaglia… ognuno, proprio perché siamo diversi tra noi, crede e pensa di avere ragione e di poter imporre il suo pensiero e le sue ragioni a chiunque la pensi diversamente da lui… non voglio farne una questione politica ma nel corso della storia e del presente ci sono correnti politiche che vogliono far sembrare giusto tutto ciò che giusto non è e che vogliono andare a trovare soluzioni per altri quando non sono in grado di trovarne per sé stessi… sarebbe bello, troppo bello, alzarsi al mattino ed andare d’accordo con il vicino du casa ma così non è, quindi ci sarà sempre chi vorrà imporre il suo volere e chi dovrà combattere per difendere i propri pensieri e libertà… grazie Capitan U un forte abbraccio

  9. Hai ragione Max, l’essere umano è distruttivo dal giorno in cui è apparso sulla terra, dai cavernicoli ai tempi nostri. L’uomo, come gli animali, si è riunito prima in famiglie e poi in clan, gruppi di famiglie affini riunite, con un capo a guidarle, un condottiero, un capitano, un re, un capo di governo in rappresentanza o coincidente con la figura di un presidente. Insomma, è sempre esistito un “uno” che decideva per tutti nel bene e nel male, “uno” che quando c’era da rischiare per lo più si limitava a “progettare” e a mandare gli altri a combattere e morire, ma che, quando c’era da raccogliere teneva per sé e per gli “amichetti” il meglio, lasciando le briciole al resto, alla massa. La differenza tra uomo e animale sta nel fatto che quest’ultimo, l’animale, si preoccupa di sfamare prima i più deboli lasciando loro i bocconi migliori. Hai doppiamente ragione nel sottolineare anche che ci sarà sempre qualcuno disposto a combattere con la violenza delle armi per far prevalere le proprie ideologie, e fra questi mi ci metto anch’io … usando, però, le mie armi, quelle della parola e della diffusione della conoscenza, della riflessione stimolando il collegamento tra il cervello e il cuore, del risvegliare le coscienze assopite per portarle a considerare la grande differenza tra un esistenza perennemente in ansia per il predominio ed una serena perché predisposta ad un’ecua condivisione.

  10. Genocidio, eccidio…
    Sempre guerra e distruzione è …
    Grazie a chi non comprende che non sono eterni… vogliono conquistare decimare ecc
    Ma cosa cappero gliene viene luridi assassini…
    E mi chiedo: perché Dio non li fa secchi???!!!
    Bello il testo … un inno alla pace 😊

    Buona giornata Umbi & Nati

  11. Cara Maddy Jane, Dio non li fa “secchi” perché il Suo è un intervento che non può e non vuole prevaricare il “libero arbitrio” che lascia ad ogni essere vivente. Se fosse diversamente non ci sarebbe stato neanche la scacciata di Adamo ed Eva dal Paradiso Terrestre perché il frutto proibito non sarebbe mai stato colto. E invece di frutti proibiti l’umanità continua a coglierne da quando si è ritrovata a doversela cavare da sola in questo mondo guidato per lo più da interessi e personaggi senza scrupoli causa di guerre e orrende mutilazioni di qualsiasi principio etico e solidale. La speranza è che noi, che siamo le vittime predilette degli esseri senza scrupoli e che ci lasciamo manovrare come burattini inermi e inerti , riusciremo un giorno ad aprire occhi e orecchie, a reagire e a scrollarceli di dosso una volta per tutte come zavorra inutile e dannosa.

  12. Ciao Umberto.
    GENOCIDIO? UNA PAROLA CHE NON FA BENE A NESSUNO, SI CONTINUA A SEMINARE MORTE DI GENTE INNOCENTI, SPECIALMENTE BAMBINI. MENTRE SCRIVO ADESSO STANNO VOLANDO SU ISRAELE MISSILI E DRONI, MA PERCHE’?? BASTA CON QUESTE MALEDETTE GUERRE!

    1. Hai ragione Felice, perché? Gridiamolo insieme, da Milano a New York, da ogni angolo del mondo…. BASTA CON LE GUERRE!!!!!

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