Le proteste studentesche a Milano si ampliano. Dopo l’occupazione del Severi Correnti e del Virgilio, negli ultimi giorni, anche i licei Beccaria e Moreschi si sono uniti alle mobilitazioni.
Mercoledì, gli studenti del Beccaria hanno occupato il cortile esterno per protestare contro le carenze del mondo dell’istruzione e in appoggio al popolo palestinese. Ieri, circa un centinaio di loro è rimasto fuori dall’istituto per protesta mentre le lezioni si svolgevano regolarmente all’interno.
Al Moreschi, invece, circa 300 studenti hanno manifestato davanti all’edificio scolastico. Le loro rivendicazioni riguardano principalmente il diritto a un’istruzione di qualità e la richiesta di maggiori investimenti nel settore.
Al Severi Correnti, l’occupazione terminata nei giorni scorsi ha lasciato strascichi: ingenti danni, stimati in circa 70mila euro, che gli occupanti hanno attribuito a persone esterne alla scuola. Per evitare che episodi simili si ripetano, gli studenti del Virgilio hanno adottato una serie di norme interne durante la loro occupazione.
Le proteste studentesche a Milano assumono dunque una portata sempre più ampia, coinvolgendo un numero crescente di istituti e studenti. La mobilitazione evidenzia il malcontento per le condizioni precarie di molte scuole e la richiesta di un maggiore impegno da parte delle istituzioni per migliorare la qualità dell’istruzione.
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