Sala vuole una targa per i migranti, ma quali? Quelli che stuprano, che spacciano ecc.?

Milano

Si fa presto a dire una targa commemorativa…che ricordi qualcosa  e chi, ma la mia memoria ripassa un’invasione di disordine e di illegalità. Eppure Sala e Giunta con Majorino in prima fila vogliono dedicare una targa agli immigrati, quasi fosse un atto di eroismo, esserci, disporre della città come si vuole, diffondere degrado e illegalità. E, naturalmente, in piazza Duca d’Aosta, uno dei luoghi più rappresentativi dei loro affari. A rappresentarli, quel disabile libico senza fissa dimora, molto conosciuto nella zona della stazione Centrale per via delle sue molestie ai danni di chiunque si trovi a passare di lì. Non si sa con quale incisione verrà esposta alla pubblica piazza, ma evidenzierà il vanto della marea extracomunitaria arrivata e “accolta” da una città modello che poi riempie le piazze, serve tavolate pantagrueliche e li lascia vivere spesso come topi negli angoli più degradati, nelle case abbandonate, nei campeggi impensabili per un uomo civile. Ma sullo sfondo della targa svetteranno i grattacieli della City Life, le luci della Darsena, i negozi sfavillanti della Galleria. Vedete, una città così innovativa accoglie il terzo mondo e chiunque venga è il benvenuto, direbbe Sala. E gli immigrati che frequentano la Stazione Centrale, la Darsena per lo spaccio organizzato militarmente, ringraziano dell’opportunità. Anche i venditori abusivi ai mercati, in Centro, per strada, ringraziano. Ma ne avevamo bisogno? Ma se con i tanti introiti delle multe, della Tari ecc. c’è un surplus per pagare una targa, sia un MEMO per le tante donne stuprate, rapinate, uccise dagli immigrati e non, ma che possano ricordare quanto sia vigliacca la violenza.

1 thought on “Sala vuole una targa per i migranti, ma quali? Quelli che stuprano, che spacciano ecc.?

  1. Ogni commento non può che essere di sbigottimento!
    Piste ciclabili = soldi buttati
    Aumento del biglietto ATM = soldi rubati
    Targhe commemorative????????
    I soldi ci sono ma non per noi e, disgraziatamente, neanche per i disperati che riempiono i marciapiedi giorno e notte.
    Sala vede solo la sua immagine ma la sostanziale inefficienza del suo operato è lontana dal suo sguardo.

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