Lettera di Juan Guaidò a cui risponde Salvini in modo affermativo

Politica

La divergenza tra Salvini e Di Maio sul caso Venezuela è noto. La difformità di vedute è profonda e radicata e alla proposta di un incontro chiesto da Juan Guaidò risponde affermativamente Salvini che incontrerà la delegazione venezuelana al Viminale lunedì prossimo. Di seguito il testo della lettera di Juan Guaidò pubblicata da Huffington Post: “Desidero innanzitutto esprimerle i più profondi sentimenti di riconoscenza per la costante vicinanza dimostrata al nostro amato Venezuela e rinnovarle gli auspici di massima e proficua collaborazione a nome del popolo venezuelano. Il complesso periodo storico che il Venezuela sta attraversando, pone ciascuno di noi dinanzi a grandi speranze che leggiamo negli occhi dei nostri concittadini. Ciò comporta grandi responsabilità sia al cospetto della nostra patria, sia nei confronti della comunità internazionale tutta. Per tali ragioni – e avendo a mente gli indissolubili legami che uniscono il Venezuela e la Repubblica italiana – credo sia importante e utile inviare in Italia una delegazione ufficiale, guidata dal presidente della Commissione Esteri dell’Assemblea nazionale Francisco Sucre e dal nostro rappresentante europeo per gli aiuti umanitari Rodrigo Diamanti, con la finalità di illustrarle il piano di azione per il ripristino della democrazia in Venezuela mediante l’indizione di elezioni libere e trasparenti e risolvere l’attuale crisi umanitaria che sta colpendo tutti i venezuelani e più di 100 mila italiani che vivono in Venezuela.

Le chiedo quindi – compatibilmente con i suoi impegni – la disponibilità ad un incontro a Roma nel più breve tempo possibile con la nostra delegazione, finalizzato ad uno scambio di opinioni sulla decisiva transizione che stiamo vivendo in Venezuela. In particolare vorremmo poterle rappresentare la necessità che in Venezuela si possa giungere in tempi rapidi, e grazie al sostegno della comunità internazionale, a libere elezioni democratiche. Nel ringraziarla fin d’ora per l’attenzione e il tempo che riterrà opportuno dedicarci, le esprimo sin d’ora i più vivi ringraziamenti, unitamente ai sensi della mia più alta stima”. Il Governo italiano però, come detto, resta su una posizione terza, né con Nicolas Maduro né con Juan Guaidò, in difformità con il resto d’Europa che ha riconosciuto Guaidò come presidente ad interim.

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