Berlusconi parla “Salvini va capito, oggi. Lavoro per rafforzare il partito”

Politica

Nel marasma della politica italiana, nell’inesperienza e nell’improvvisazione dei grillini, occorre avere una visione che guardi al futuro e che sorvoli sulle posizioni dissonanti del presente. Per avere un quadro lungimirante e costruttivo, nonostante le frizioni. Non c’è molto spazio per alcuni malumori o sbavature, ma soprattutto sono ingiustificati i capricci sottesi, quel continuo rosicare studiando vendette di un Di Maio ancora ragazzino e immaturo. Il colloquio Berlusconi – Salvini ha prodotto una ricomposizione dell’ala sinistra dei grillini capeggiati da Fico che subito ha voluto incontrare segretamente il PD. Il collante del governo subisce un deterioramento ogni giorno.

Il leader di Forza Italia arrivando alla kermesse di Fiuggi  ha voluto chiarire commentando le parole di Salvini: “Il leader della Lega deve tenere rapporti con l’altra parte, quindi bisogna capirlo”. Salvini aveva detto “Con Berlusconi parlo solo per fare accordi locali”. Le polemiche erano state alte e combattute.

Interviene Antonio Tajani : “Salvini cerca di avere la botte piena e la moglie ubriaca. Ma credo che questo matrimonio tra Lega e M5s non sia un matrimonio di lunga durata. Sarà alla fine anche lui portato a dar vita a una coalizione di centrodestra anche per far nascere un nuovo governo”.

Ed è la linea di Berlusconi che ha anticipato, riferisce Il Giornale, alcuni punti che verranno poi sviluppati nel suo intervento previsto per domani: “Domani parlerò e quindi penso che avrete tante risposte su quella che è la nostra visione della situazione italiana di oggi e sull’operato di questo governo. La cosa importante per noi sarà anche confermare il processo di rinnovamento di Forza Italia e di apertura a quella che abbiamo chiamato l”altra Italia’, cioè a tutti quegli italiani moderati, cattolici liberali che la pensano come noi, che sono italiani ragionevoli, di buonsenso, che magari non sono andati a votare la volta scorsa o hanno espresso un voto di rabbia e di protesta contro la politica”. La strategia è quindi un rafforzamento del partito.

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