A Milano serve un Centro per il rimpatrio. Majorino è contro. Speriamo in Salvini

Fabrizio c'è Milano
Cosa succede quando a un migrante dopo un anno e mezzo di permanenza in Italia viene bocciato il riconoscimento di rifugiato politico? Nulla!
Infatti viene munito di foglio di via ma continua a circolare in Italia entrando nella piu totale clandestinità e finendo fra le braccia della criminalità, del radicalismo islamico e talvolta del terrorismo.
Per questo tutti i governi europei hanno chiesto dopo la strage di Berlino all’Italia di istituire i Centri per il Rimpatrio.
E pure l’allora Ministro Minniti ( PD) nel maggio 2017 stabilì che andavano riaperti i Cie, cambiando il nome in Centri per il Rimpatrio.
Tutto a posto? Manco per sogno, i Cpr ancora non esistono. Ad esempio a Milano ci sono Majorino e Sala che sono piu buonisti del PD nazionale. Cosi ieri il Consiglio comunale ha discusso e poi bocciato una mia mozione per chiedere l’apertura di un Centro per il Rimpatrio in Via Corelli.
Come è noto il Cie, centro di identificazione ed espulsione che stava lì fu chiuso, in seguito alle proteste dell’Assessore Majorino, dal Ministro Alfano.  Da allora lì ha sede un centro di accoglienza per migranti pagato sempre dai contribuenti.
Ora noi vogliamo applicare il decreto Minniti e avere un luogo dove collocare temporaneamente i migranti che hanno ricevuto un foglio di via o un decreto di espulsione. E’ quello che chiedono le forze dell’ordine che tanto faticano per identificare migranti autori di reati. Il Cpr potrebbe aiutare molto la sicurezza di Milano, evitando che persone di forte pericolosità sociale possano circolare tranquillamente nelle nostre strade e sui mezzi pubblici.
Majorino, a cui il PD e Sala hanno appaltato purtroppo la questione migranti, invece non vuole che nuovi potenziali Kabobo stiano all’interno di un Cpr.
Speriamo che Salvini, che oggi ne ha il potere come Ministro dell’Interno, prenda in mano la questione e dia a Milano un luogo dove rinchiudere coloro che non sono certamente profughi e sono manifestamente pericolosi.

1 thought on “A Milano serve un Centro per il rimpatrio. Majorino è contro. Speriamo in Salvini

  1. Secondo Te chi è italiano e vorrebbe però potersi predisporre a sposarsi da giovane con tutti sti immigrati maschi e il caos socioculturale e infine la conseguente crisi economica come in Grecia, come può pensare di sposarsi, dovendo pure scornarVi con il proprio padre scontento o dittatore; se i genitori afroasiatica islamici pricreano come le galline e noi dovremmo astenerci dal procreare per tenere libero il posto ai profughi dei barconi benvenuti dai Pier Riccardo Rossi accoglierebbe barconi per dare il “buon esempio” che è giusto imbarcare i figli minorenni in alto mare quindi esposti a rischio, si chiama malevolenza o abbandono ad avversità naturali.. Irresponsabilità genitoriale non si giudica, ma se vedi in bimbo denutrito in televisione però ti emozioni eccome. E come mai allora non rifletti anche sulla irresponsabilità genitoriale di islamici pederasti iperprolifici

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