Berlusconi vince la sfida dello share con Renzi e Di Maio con il programma fiscale della flat tax

Milano 13 Gennaio – Può significare poco o può significare molto, ma gli ascolti totalizzati da Berlusconi a Porta a Porta sono indicativi di un vento favorevole di interesse Riferisce Libero “Le elezioni le vince Silvio Berlusconi. Almeno in tv: questo è il verdetto di Porta a porta, dopo le tre superospitate di Bruno Vespa: martedì il candidato grillinoLuigi Di Maio, mercoledì il segretario del Pd Matteo Renzi e giovedì sera il Cavaliere. I dati su ascolti e share, resi noti dal blog specializzato Davidemaggio.it, non lasciano dubbi: il leader di Forza Italia ha battuto tutti, totalizzando 1.697.000 spettatori con il 18.8% di share. Renzi si era fermato a 1,397 milioni (15,5%) mentre Di Maio è staccatissimo a 1,150 milioni (11,3%di share). Berlusconi ha così fatto vincere la seconda serata a Vespa e Raiuno, in attesa di trascinare il centrodestra alla vittoria nelle urne.”

Di che cosa ha parlato? Riassume Il Giornale “A meno di due mesi dalle elezioni politiche, Silvio Berlusconi traccia il programma che presenterà agli italiani in campagna elettorale. Uno dei capi saldi è la flat tax, un sistema fiscale proporzionale e non più progressivo per far pagare ai contribuenti meno tasse e far ripartire i consumi e, di conseguenza, il sistema Italia. “Partirà inizialmente al 23%, quindi arriverà a meno del 20%”, ha spiegato a Porta a Porta garantendo che la misura porterà “semplicità e sentimento di giustizia” e metterà fine “quasi completamente all’evasione fiscale“.

A Porta a Porta Berlusconi ha già svelato alcuni punti che rientreranno nel programma concordato con gli alleati. Oltre alla flat tax, ci sarà di sicuro la riforma del sistema previdenziale. “Abbiamo analizzato la legge Fornero con i nostri economisti e abbiamo visto che alcune cose bisogna mantenerle come sono”, ha spiegato il leader di Forza Italia correggendo Matteo Salvini che nei giorni scorsi aveva proposto abolirla del tutto. “Salendo l’età media di vita – ha puntualizzato Berlusconi – è comprensibile che salga anche l’età in cui si va in pensione“.

Per quanto riguarda il mercato del lavoro, Berlusconi riconosce al Jobs Act di essere stato “un aiuto positivo per molti”. “Ma – ha anche fatto presente incalzato da Bruno Vespa – con l’introduzione delle misure da noi ideate non sarà più necessario”. Lo stesso vale per gli 80 euro stanziati da Matteo Renzi quando era a Palazzo Chigi. “Saranno ricompresi in quello che queste persone ricevono con il reddito di dignità”. Per riuscire ad arrivare al governo e portare a casa tutti questi risultati, il centrodestra ha bisogno di una maggioranza solida. “Il mio obiettivo è portare la coalizione ad almeno il 45%”, ha svelato il leader di Forza Italia allontanando l’ipotesi delle larghe intese. In caso di stallo, ha infatti ironizzato, “c’è solo un modo per trovare un accordo, soprattutto ed esclusivamente con la sinistra”, ovvero che questa parte “firmasse in toto il nostro programma”. Naturalmente, fanno sapere dallo stesso staff del Cavaliere, “si tratta di uno scenario del tutto irrealistico”.

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Autore: Milano Post

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