Con un  Consiglio fantasma, manca il numero legale. Povera Milano!

Milano Politica

Milano 12 Marzo – I litigi, le divergenze, la lotta estenuante per i potere che si registrano a sinistra, hanno effetti disastrosi per Milano. Il fatto che in aula manchi molto spesso il numero legale, immobilizza la gestione della città con conseguenze che non è difficile immaginare. L’assenza dei consiglieri è sintomo di mancanza di responsabilità, di una perseverante abitudine di anteporre i propri interessi al bene comune, di una frantumazione plateale di quella sinistra che a parole vuol far credere di essere unita e coesa. Le Primarie, nonostante gli atti di fede e la promessa di marciare uniti, sono stati il detonatore per una guerra fratricida che non conosce né limiti temporali, né pacificazione apparente e temporanea. Si direbbe che i malumori, le diverse sensibilità stiano sfociando in dispetti quotidiani che fanno molto male a Milano. Far mancare il numero legale e rimandare sine die decisioni di vitale importanza è vigliacco, scorretto e viola i diritti dei milanesi. Se poi si pensa che l’attuale Giunta aspetta riconferme per il prossimo mandato, qualora Sala vincesse, l’arroganza e la supponenza sono davvero inqualificabili. E’ questa la sinistra. Senza se e senza ma. E’ la sinistra che non sente l’obbligo morale di una presenza, che non sa decidere, che si preoccupa solo della eventuale poltrona futura. Forse un memo a futura memoria occorre farlo. Eppure osserva De Corato (FdI) al Giornale “Dobbiamo ancora votare delibere importanti come il Bilancio e il Piano Urbano della Mobilità Sostenibile, come pensano di fare?». E Fabrizio De Pasquale (F.I) evidenzia “L’assessore D’Alfonso continua ad assicurare sconti fiscali a commercianti e cittadini come se in aula ci fosse il tempo per approvare il Bilancio, non è credibile. Anche oggi (ieri, ndr.) è mancato il numero legale, in questa situazione sono a rischio tutti quei finanziamenti con bando pubblico che saranno approvati con il Bilancio. Ricordo agli assessori che continuano a promettere finanziamenti e sconti fiscali che da qui ai primi di maggio ci sono forse 12 sedute: si prendano la responsabilità di informare categorie e cittadini che tutto è rimandato a luglio». Pisapia da tempo non governa un bel niente, neppure il Consiglio.

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