Parisi: “Ripartiamo dagli Stati Generali di Albertini” per dire “insieme” ridisegniamo Milano

Milano

Milano 27 Febbraio – Stefano Parisi si presenta alla stampa e rievoca il momento storico degli Stati Generali di Albertini. Da lì occorre ripartire per ridisegnare una Milano per i prossimi 10-20 anni. Da quell’esempio di partecipazione collettiva, si può pensare alla Milano del futuro. Perché fu l’occasione di un risveglio e di una presenza di tutte le categorie della società civile: dagli industriali ai sindacati, dall’Università al Volontariato, dalla Scienza alla Cultura, dalla Chiesa ai comuni cittadini. Tutti con l’unico scopo di produrre idee, strategie, collaborazioni per il bene della città. Il richiamo a quella volontà che mise le basi all’azione amministrativa di Albertini, è un segnale forte di come per il candidato Parisi, sia prevalente e determinante l’amore per Milano. Con l’aiuto di tutti, con una visione di sviluppo che sia unitaria e costruttiva, pur tenendo conto degli interessi dei vari settori che compongono la società. Perché il metodo, l’ascolto, l’apertura a nuove prospettive possono essere vincenti. E con Albertini, Parisi può dire “Io c’ero”

“Oggi nei cassetti di Pisapia non c’è nulla”, la constatazione tranchant. Nessun progetto, nessuna proiezione. Un’amministrazione senza colore, avulsa dalle tante realtà in sofferenza, spinta da un’ideologia faziosa, litigiosa e inconcludente nelle decisioni importanti, incapace di un respiro strategico. Ma bravissima nell’accreditare a se stessa progetti delle passate amministrazioni.

“La presenza ai seggi è debole in tutta Italia ed è un sintomo molto negativo di disaffezione alla politica. E’ molto importante per la democrazia che la gente torni alle urne”. Perché l’elezione del Sindaco di Milano sia l’espressione più ampia ed esaustiva della volontà dei milanesi, perché il processo di immedesimazione con le proposte di un candidato dia la vittoria a chi meglio ha saputo intercettare le reali esigenze dei cittadini.

La partecipazione è, quindi, un invito e un auspicio per ridisegnare Milano

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.