L’odissea della Tari

Fabrizio c'è Milano

Milano 3 Settembre – Non basta versare al Comune 1342 milioni di tasse l’anno! I milanesi dovranno pure perdere un mucchio di tempo per cercare di pagarle, senza commettere errori, entro le scadenze fissate.

Martedi 16 Settembre scade il primo pagamento, quello della Tari, l’ennesimo nuovo nome dietro cui si nasconde la vecchia tassa rifiuti.

Come e’ noto si paga il 20 % in piu rispetto all’epoca Moratti, nonostante che i rifiuti prodotti siano diminuiti (la crisi!) e che la Citta’ sia meno pulita. A far arrabbiare sono però le vessazioni che il contibuente milanese deve subire da questa giunta di incapaci.

Primo problema: il modulo F24 predisposto non consente di pagare la Tari col proprio conto corrente on line, per un errore del Comune.

Secondo problema: tutte le autosegnalazioni dei cittadini circa cambiamenti di indirizzo o di numero componenti, pur essendo state inviate correttamente e con posta certificata all’Amministrazione, non sono state recepite. Il contribuente si trova cosi a dover inseguire
il Comune per segnalare gli errori dello stesso Comune.


Qui comincia il terzo problema: lo 020202 e’ intasato perche non e’stato potenziato, anzi e’stata ridotta la spesa. Si rischia così di ottenere l’appuntamento per chiarire la propria posizione alle calende greche, quando la scadenza della prima rata del 16 settembre e’ già oltrepassata e di subire nuove cartelle e interessi di mora per il mancato pagamento di somme peraltro non dovute.

Questa e’ la trafila che deve subire il cittadino che in buona fede ha segnalato le modifiche alla propria posizione. Ma cosa succede a chi vive in 8 in un appartamento dove era segnalata una sola persona?

Insomma il Comune tratta come sudditi i contribuenti per bene, ma lascia tranquilli i furbi. Forte coi deboli e debole coi forti.

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