I muri scrostati in periferia raccontano la storia come le rughe di un vecchio. Con dignità.

Io amo Milano nello splendore delle sue architetture, nel gioco magico dei suoi Navigli, nella ballata cadenzata e a volte tronca del suo dialetto, ma amo teneramente i muri dei caseggiati periferici, con la loro storia, con la loro umanità. Scrivevo “Ci sono muri e muri. Muri levigati, impersonali, che riflettono il sole del futuro […]

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Vecchia Milano: il bar Magenta crocevia di tanti sogni impossibili

Profumava di sogni il bar Magenta negli anni 60 e di scommesse con la vita e di “rivoluzione”. Avevamo tutti in valigia buone letture, aspettative impossibili, pochissimi soldi in tasca, ma bere un caffè era un appuntamento irrinunciabile per raccontarsi e raccontare io farò..io sarò..in una città tutta da vedere, tutta da scoprire con l’ingenuità […]

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Una storia minima di ordinaria e straordinaria solidarietà, in periferia

Anna ed Elvira non si conoscono. Sono sedute a un bar di periferia accanto, senza troppe formalità, perché oggi è giorno di mercato e il bar accoglie anche chi vuole solo riposarsi e non ha le possibilità di bere un caffè. Anna si scalda con un cappuccino bollente, Elvira piange con pudore, i grandi occhi […]

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“Ho imparato ad amare il tempo per quello che ti può dare”: la storia di Zelinda

“Ho imparato ad amare il tempo per quello che ti può dare. Per quel sussurro d’amore che è la vita, ogni giorno, ogni ora. Ma ci vuole pazienza per imparare. E ci vuole ironia e intelligenza e buon senso. La vecchiaia è come il sangue che scorre, che non si ferma mai, nonostante i dolori […]

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Un mondo di nomi e soprannomi, allora. Io ero “El scartusin de bagul”

Luciana racconta: “Ci si chiamava per nome, spesso con un soprannome venuto da lontano, senza un perché, a ricordare una parentela, oppure il carattere, o l’aspetto fisico, la professione. Era un mondo a misura d’uomo, quando i rapporti esprimevano simpatia, vicinanza, condivisione. E chiamarsi per nome era già affetto, confidenza,amicizia. Si andava a far la […]

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In quella latteria che profumava di solidarietà, ho imparato ad amare Milano

C’era una piccola latteria, in zona Magenta, senza pretese, i tavoli di legno scolpiti dall’uso, le sedie un po’ spagliate, la luce fioca per non consumare più del dovuto, un proprietario gioviale, sempre di buon umore. I prezzi erano davvero convenienti e la cucina casalinga era, comunque, saporita e genuina. La scelta della portata era […]

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Racconti Milanesi “Ancora un valzer, un solo valzer e fa che sia di primavera”

Ancora un valzer, un ultimo valzer e fa che sia di primavera, là, in mezzo agli orti, tra il profumo di viole e glicini in fiore, là dove una mano sfiorata era la tenerezza e lo sbocciare del primo e unico amore, là dove ballare era la promessa di un’intimità sconosciuta Marina accarezza il dolore […]

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