Mi cantavo “Sogna ragazzo sogna”: la confessione di un’ex carcerata
“Mi raccontavo con rabbia “Sogna, ragazzo, sogna/Quando cade il vento, ma non è finita…” (Vecchioni). Ma era dolore, impotenza, un pensiero insistente, incarcerato in quella cella di quattro metri quadrati, con una compagna invadente, la muffa, un rubinetto perennemente gocciolante, una turca fintamente privata con una tenda e giorni eterni che si rincorrevano uguali come […]
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