Vandali alla storica giostrina di viale Aretusa: due furti in pochi mesi

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Per la seconda volta in pochi mesi, la storica giostrina per bambini di viale Aretusa, all’angolo con via Rembrandt, è stata presa di mira da ladri e vandali. A denunciare l’episodio è Deborah Dell’Acqua, vicecoordinatrice cittadina di Fratelli d’Italia Milano, che nella mattinata del 1° novembre si è recata sul posto per incontrare il proprietario e verificare i danni.

Secondo quanto riferito da Dell’Acqua, l’ultimo episodio è avvenuto giovedì 29 ottobre, intorno alle 23: ignoti hanno danneggiato la struttura e rubato le monetine contenute nelle macchinette dei giochi. Nella stessa serata, stando alle testimonianze raccolte, sarebbe stata colpita anche la saracinesca di un bar nelle vicinanze.

Il precedente risale allo scorso maggio, quando il gestore, E.V., aveva subito un altro furto accompagnato da diversi danneggiamenti. L’accaduto era stato denunciato al Commissariato Lorenteggio e il ritrovamento di tracce di sangue aveva richiesto anche l’intervento della Polizia Scientifica. Il vetro danneggiato nell’ultimo episodio è già stato sostituito a spese del proprietario, mentre quello colpito a maggio è ancora rotto.

Dietro quei danni c’è la fatica di una persona che continua a lavorare in un luogo diventato familiare a generazioni di bambini. Durante l’incontro, il gestore ha raccontato a Dell’Acqua che, davanti al ripetersi di furti e vandalismi, a volte pensa di mollare tutto. Poi arrivano i piccoli, lo chiamano per nome, lo salutano, e lui ritrova la voglia di continuare. «Questa è la mia vita, sono qui per questo», le ha confidato.

Anche per Halloween aveva preparato qualcosa per loro: mascherine e travestimenti da regalare. Dopo il vandalismo, ha riferito Dell’Acqua, è stato costretto a buttare via tutto. Un episodio che restituisce la misura delle conseguenze di questi atti: alle spese per le riparazioni si aggiungono l’amarezza e il timore di ritrovarsi, ancora una volta, a dover ricominciare.

Il sopralluogo ha portato l’esponente di Fratelli d’Italia a denunciare anche le condizioni dell’area circostante. Verde poco curato, rifiuti abbandonati, muri imbrattati. Lo stato di degrado dell’ex autolavaggio compongono il quadro descritto da Dell’Acqua, che chiama in causa l’Amministrazione comunale e il Municipio 7.

«È inaccettabile che chi lavora, investe e rappresenta un punto di riferimento per il quartiere debba convivere con il timore di subire nuovi furti e danneggiamenti», afferma. Le richieste sono precise: maggiori controlli, soprattutto nelle ore serali, pulizia, manutenzione del verde e recupero degli spazi degradati. «Non basta parlare di rigenerazione urbana se poi non si riesce a garantire la cura ordinaria degli spazi esistenti».

La vicenda della giostrina di viale Aretusa pone una questione concreta. Garantire a chi tiene vive le attività di quartiere le condizioni per continuare a lavorare. Quando il proprietario di un luogo frequentato da generazioni di famiglie arriva a pensare di arrendersi, le istituzioni devono dare una risposta attraverso interventi e presenza sul territorio.

«Non possiamo permettere che chi rappresenta un pezzo della storia dei nostri quartieri arrivi a pensare di arrendersi», conclude Dell’Acqua. «Difendere quella giostrina significa difendere il lavoro, la sicurezza e l’identità della nostra Milano».

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