I racconti di capitan U 1947: DA OMEGA AD ALFA – Uomini d’Amore

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3- Madre Teresa, la matita nelle mani di Dio

Se Papa Francesco ci ha insegnato che la realtà si capisce dalle periferie, c’è una donna molto piccola, alta un metro e cinquanta, che nelle periferie ci ha vissuto tutta la vita.

Madre Teresa di Calcutta.

Al secolo Anjezë Gonxhe Bojaxhiu, albanese. A 18 anni sente una chiamata e parte. A 38 anni, su un treno per Darjeeling, sente la seconda chiamata, quella vera: “Vieni, sii la mia luce per i più poveri tra i poveri“. Lascia il convento comodo e scende per strada, dove la gente muore per terra.

A Calcutta, nel 1950, fonda le Missionarie della Carità. Non hanno niente. Due sarì bianchi (una singola fascia di stoffa da avvolgere intorno al corpo) con il bordo azzurro, una ciotola, un secchio. E una regola semplice e chiara:

“Non possiamo fare grandi cose. Possiamo solo fare piccole cose con grande amore.”_

Questa è una frase che ho messo anche nel mio libro “Da Omega a Alfa … dalla fine all’inizio … “L’ho chiamata “la legge di Omega”: non serve essere potenti per amare, serve amare per diventare potenti.

 

In questa immagine si capisce tutto di lei. Non una santa da immaginette, ma una donna in ginocchio per terra, in una stanza che cade a pezzi, che tocca quello che nessuno voleva toccare.

Madre Teresa raccoglieva i moribondi dai marciapiedi. Non per salvarli, spesso era troppo tardi. Li raccoglieva per farli morire con dignità, puliti, accarezzati. Diceva: “Il più grande male è la mancanza d’amore e di carità, l’indifferenza verso il prossimo“.

Le dicevano: ma così non cambi il mondo, ne salvi uno su mille. E lei rispondeva, ed è un’altra frase che ho ricordato nel mio libro: “Se non potessi aiutare mille persone, ne aiuterei una sola. E se nemmeno una, allora amerei lo stesso.” Perché l’amore non si conta, si diffonde. Come un germe.

Ha vinto il Nobel per la Pace nel 1979. Si è presentata scalza, ha rifiutato il lussuoso banchetto tradizionale in suo onore e ha detto: date quei soldi ai poveri. Ha aggiunto che accettava quel riconoscimento a nome degli affamati, dei nudi e dei senza tetto.

Poi ha parlato ai potenti del mondo dicendo solo: “Amatevi, portate l’amore a casa vostra“.

Quando è morta, il 5 settembre 1997, l’India intera si è fermata. Aveva le mani nodose, il viso rugoso, ma gli occhi di una bambina. Santa subito, per la gente.

Ecco perché dopo Papa Francesco, ho scritto di lei. Lui ci ha detto che l’amore sta negli ultimi. Lei ci ha fatto vedere come si fa … ogni giorno, con le mani sporche di fango e di carità.

“L’Amore non è una parola da dire, è un posto dove andare. E spesso quel posto è in ginocchio, vicino a chi è caduto.”

 

 

Madre Teresa ci è stata tutta la vita, in ginocchio.

… ricambiando il suo amore …

Capitan U 1947

(alias Umberto Napolitano)

5 thoughts on “I racconti di capitan U 1947: DA OMEGA AD ALFA – Uomini d’Amore”

  1. Grazie per questa bellissima riflessione su Madre Teresa. Hai ricordato con semplicità e profondità che la vera grandezza non si misura da ciò che possediamo o realizziamo, ma dalla capacità di amare chi ci è accanto, soprattutto chi è più fragile e dimenticato.
    Madre Teresa ci ha insegnato che ogni piccolo gesto compiuto con amore può cambiare una vita. Un messaggio quanto mai attuale, che invita tutti noi a guardare oltre l’indifferenza e a riscoprire il valore della carità concreta.
    Grazie per aver condiviso queste parole e questo esempio di umanità.

  2. Il mondo diventa sempre più cattivo! La popolazione mondiale è circondata da parecchie incessanti stupide guerre, belliche e sociali. Quest’ultime sono le più pericolose per il sistema VITA. Assistiamo inorriditi passivamente a episodi di pura follia. La ragione e valori sono venuti meno. Quotidianamente si è in guerra anche con noi stessi . In ognuno di noi ci vorrebbe lo Spirito guida di Santa Teresa di Calcutta per aiutarci a ritrovare tutto ciò che nel tempo abbiamo perduto. Il mondo è in pericolo, la colpa è solo dell’uomo che ha messo impegno per autodistuggersi….senza sfruttare e avvalersi della propria intelligenza nella semplice scelta della PACE dell’AMORE del SAPER VIVERE IN SOCIETA’.

  3. Oggi,più che mai ,avremmo bisogno di particelle piene d’amore da distribuire a chi non conosce l’ altruismo,staremmo bene noi e chi lo riceve. Questo, da sempre è l’insegnamento di Madre Teresa. Grazie Capitano per avercelo ricordato.

  4. Un personaggio immenso ha sempre dato tantissimo senza chiedere niente in cambio nel mondo c’è bisogno di eroi come lei e allora si che potremmo raggiungere la pace e la serenità……al prossimo racconto

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