Oggi la Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso della Procura contro il dissequestro del cantiere di via Anfiteatro. È un altro tassello che si aggiunge ai pronunciamenti di giugno sulla Torre Milano e alle pronunce delle giurisdizioni amministrative (TAR e Consiglio di Stato) e contabili (Corte dei Conti): la giustizia riconosce, ancora una volta, la buona fede di chi ha seguito le regole e la prassi in vigore.
Eppure, in una vicenda in cui finora non è stato trovato alcun colpevole, le uniche a pagare sono le famiglie e i cittadini milanesi che hanno deciso di credere, investire e crescere insieme alla propria città.
Nonostante i vari giudizi favorevoli, per noi la buona fede non ha ancora trovato un pieno riconoscimento, né vi è certezza sui tempi per rivedere tutelati i propri diritti.
Questo orientamento sta diventando sempre più chiaro. Chiediamo a Comune, Governo e Procura di trarne le conseguenze: regole certe e risposte concrete per chi aspetta. Le famiglie non possono pagare per un sistema che per anni ha detto “si può fare” e poi ha cambiato idea.
Sabato 7 novembre, a due anni dal sequestro di Scalo House, torneremo con una nuova iniziativa. Luoghi e orari nei prossimi giorni.
Comitato Famiglie Sospese
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