Di fronte alle crescenti tensioni legate ai cortei e alla gestione dell’ordine pubblico, il sindaco di Milano Beppe Sala alza la voce e chiede un incontro urgente a Palazzo Chigi. A margine della presentazione di Bookcity, il primo cittadino è tornato a sollecitare la presidente del Consiglio Giorgia Meloni affinché convochi un tavolo con i sindaci delle grandi città, rivendicando un confronto istituzionale privo di contrapposizioni ideologiche: “Nessuno di noi è un pericoloso estremista, quindi credo che sia giusto essere ricevuti”.
Secondo Sala, le difficoltà vissute dal capoluogo lombardo non sono isolate ma riflettono una criticità comune a molte metropoli, governate perlopiù dal centrosinistra: “Una volta la crisi è a Milano, un’altra può essere a Torino, ma è chiaro che c’è una situazione che ci accomuna”. L’obiettivo del vertice è condividere analisi e soluzioni operative, superando ogni logica antagonista.
Nel frattempo, il bilancio del weekend appena trascorso si è chiuso senza particolari criticità “e non si può non comprenderne le ragioni” ha sottolineato il Sindaco, infatti dopo i timori legati alle proteste, la manifestazione di sabato si è svolta pacificamente.
Il Comitato in prefettura e l’allerta per il 30
La macchina della sicurezza resta comunque in massima allerta. Mercoledì è prevista la riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica in prefettura per fare il punto sulle prossime scadenze, con Sala che ha indicato la giornata di venerdì 30 come un possibile momento ad alta tensione: “Riteniamo che possa essere un’altra giornata calda”. Il primo cittadino ha infine voluto rivolgere un ringraziamento speciale ai commercianti che hanno scelto di tenere le saracinesche alzate nel fine settimana, invitando alla lucidità e all’unità nei momenti più complessi.
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