La solidarietà per pacificare le piazze

Milano

La solidarietà risponde alla violenza, alla strategia rivoluzionaria con una mano tesa colma di bontà. Per tutti. Per la distorsione di religioni fanatiche, per i cattivi maestri osannanti il potere, per i giovani senza spina dorsale che si sentono forti con un coltello. La solidarietà per pacificale le piazze, per razionalizzare le intenzioni.

Sabato 7 e domenica 8 novembre 2026 torna la Zuppa della Bontà, l’iniziativa di Fondazione Progetto Arca che mobilita volontari e cittadini per sostenere le persone senza dimora e contrastare la povertà durante i mesi più freddi dell’anno. La grande novità di questa edizione è la preziosa collaborazione con Libera Terra: le zuppe distribuite saranno realizzate con materie prime provenienti da terreni confiscati alle mafie, restituiti alla collettività e trasformati in occasioni di riscatto sociale ed economico.

L’appuntamento è fissato dalle 10.30 alle 19.00 in sette città italiane: Milano, Torino, Padova, Genova, Roma, Napoli e Bari. Nei gazebo allestiti nelle piazze, i volontari consegneranno una confezione della Zuppa della Bontà a fronte di una donazione minima di 5 euro. Il ricavato sarà destinato a sostenere le persone fragili, con particolare attenzione alla distribuzione di pasti caldi durante l’inverno.

I punti di raccolta a Milano e le Cucine mobili

A Milano i punti di raccolta saranno otto: piazza XXV Aprile, piazza San Carlo, corso Garibaldi 116, piazza Argentina, Mercato comunale Wagner in piazza Wagner, Mercato comunale Isola in piazzale Lagosta, centro commerciale Merlata Bloom in via Gottlieb Wilhelm Daimler 61 e BASE in via Bergognone 34. L’elenco completo delle piazze nelle sette città è consultabile sul sito ufficiale di Progetto Arca.

Le donazioni contribuiranno a sostenere l’attività delle Cucine mobili, foodtruck attrezzati per conservare il cibo caldo e distribuirlo direttamente nelle strade delle aree urbane. Si tratta di un servizio pensato per raggiungere chi vive in condizioni di grave marginalità e spesso non riesce ad accedere ai circuiti tradizionali di assistenza.

Le zuppe, pensate per essere preparate facilmente a casa, saranno disponibili in tre varianti: zuppa di lenticchie e farro, zuppa di ceci e zuppa di cereali e farro perlato. Tutte le confezioni utilizzano prodotti da agricoltura biologica certificata, frutto del lavoro delle cooperative di Libera Terra e di agricoltori biologici del Sud Italia.

“Siamo orgogliosi di tornare in piazza quest’anno con la Zuppa della Bontà che è ancora più preziosa perché unisce il nostro impegno nella lotta alla povertà a quello per la lotta alla legalità”, commenta Alberto Sinigallia, presidente di Fondazione Progetto Arca.

Trentadue anni di interventi contro la marginalità

Fondata a Milano nel 1994, la Fondazione offre aiuto concreto a persone senza dimora, famiglie in emergenza economica e abitativa, persone con problemi di dipendenza e migranti. I numeri complessivi restituiscono la vastità dell’intervento: 522.000 beneficiari raggiunti in Italia e nel mondo, 118.494 persone accolte in strutture e appartamenti e oltre 32 milioni di pasti distribuiti.

Nell’ultimo anno la Fondazione ha aiutato oltre 45.700 persone (il 64% in Italia). Sul fronte alimentare sono stati distribuiti oltre 4,3 milioni di pasti complessivi (di cui 3.507.544 in Italia) tra mense, Market solidali, pacchi viveri, Unità di strada e Cucine mobili. La rete conta oggi 17 mense in 11 città italiane, nove Cucine mobili (attive a Milano, Torino, Padova, Roma, Napoli e Bari) e, nel solo 2025, ha consegnato anche 11.600 kit igienici.

I Market solidali — dove le persone in difficoltà possono fare la spesa gratuitamente — sono 12 e si trovano a Milano e hinterland, Roma, Napoli, Bari, Ragusa e Faenza, affiancati alla consegna di pacchi viveri per sostenere complessivamente 3.584 famiglie in tutta Italia.

Casa, lavoro e inclusione

L’impegno della Fondazione guarda con forza all’autonomia: nell’ultimo anno oltre 6.000 persone sono state accolte, con un tasso di successo dell’85% (il 40% ha raggiunto l’autonomia abitativa e il 45% è entrato in altri servizi di cura o inclusione). Sono 182 gli appartamenti gestiti tra Milano, Roma e Genova per persone in situazioni critiche.

Sul fronte lavorativo, 175 persone hanno avviato un’attività grazie a 45 corsi di formazione professionale. Sono stati inoltre distribuiti oltre 41.000 capi di abbigliamento tramite guardaroba solidali a Milano, Roma, Napoli, Bari e Ragusa. All’estero la Fondazione risponde a emergenze umanitarie in 16 Paesi, tra cui l’Ucraina e la Costa d’Avorio.

A rendere possibile questa fitta rete di interventi sul territorio sono 1.135 volontari, il cui apporto quotidiano trasforma le donazioni in aiuti concreti.

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