Reti dell’orrore su Telegram: maxi blitz della Polizia Postale, arresti per pedopornografia anche a Milano

Cronaca

Un’articolata indagine condotta dal Centro nazionale per il contrasto alla pedopornografia online (Cncpo) della Polizia Postale, sotto il coordinamento della DDA di Roma, ha portato al totale smantellamento di una vasta rete criminale attiva su canali Telegram e gestita tramite transazioni in criptovalute. L’operazione, denominata “Fly Trap”, ha portato complessivamente a 16 misure cautelari, compresi gli arresti di alcuni residenti nella provincia di Milano e il fermo di un ventiseienne nella provincia di Cremona.

Le infiltrazioni sotto copertura nella rete “New Saga”

L’inchiesta è scattata nel 2024 a seguito di un alert dell’agenzia statunitense Homeland Security Investigations (Hsi). Gli accertamenti si sono concentrati sulla community privata “New Saga”, che contava oltre mille iscritti su Telegram. Per accedere alla piattaforma era necessario pagare una quota in criptovalute o condividere nuovo materiale illecito.

Infiltrazione: Gli agenti del Cncpo sono stati inseriti sotto copertura per diversi mesi, riuscendo a conquistare la fiducia dei membri fino ad assumere il ruolo di co-amministratori.

Architettura informatica: Il gruppo utilizzava server virtuali criptati, bot automatizzati e stanze riservate come “La Sala dei Re” per mascherare le attività.

Materiale sequestrato: La polizia cibernetica ha acquisito circa 282,9 gigabyte di file, composti da oltre 22.000 video e 34.000 immagini relative a minori.

Perquisizioni sul territorio e contatti internazionali

Il blitz finale ha coinvolto più di 100 agenti della Polizia Postale, compreso il personale del Centro operativo di Milano. Tra il 15 e il 16 settembre è stato eseguito un fermo a carico di un ventiseienne incensurato del Cremonese, individuato come uno degli amministratori della rete.

Le forze dell’ordine hanno condotto 23 perquisizioni locali e informatiche su scala nazionale, ponendo sotto sequestro circa 200 dispositivi (tra computer, smartphone e hard disk criptati). Oltre alla Lombardia, gli arresti in flagranza per la detenzione di ingenti quantitativi di materiale hanno interessato le province di Torino, Padova, Fermo, Cagliari, Palermo e Treviso. I dettagli relativi a quasi mille account stranieri sono stati trasmessi a Europol e Interpol per consentire gli approfondimenti nei rispettivi Paesi ed identificare le vittime.

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