Fotografia e musica, al Munaf dal 18 settembre il Festival Ubiqua

Cultura e spettacolo

Da domani venerdì 18 a domenica 20 settembre, lo storico parco e le sale seicentesche di Villa Ghirlanda, sede del Museo Nazionale di Fotografia, a Cinisello Balsamo – Milano si trasformano nel palcoscenico di Festival Ubiqua organizzato dal Museo Nazionale di Fotografia, da un’idea del presidente Davide Rondoni: tre giorni immersivi in cui la fotografia si fa spartito visivo e la musica diventa chiave di lettura dell’immagine. . «Il musicista e il fotografo sono artisti che non lavorano una materia fisica» spiega il Presidente del MUNAF e ideatore del festival Davide Rondoni «La materia dell’arte per fotografia e musica non ha corpo. Avvolge, stimola, carezza, commuove il corpo e i corpi delle cose, ma resta in una dimensione senza corpo. Interrogare l’aria per decifrare con quale suono, con quale luce arrivare a comporre. Perché comporre è una continua interrogazione. E i fotografi e i musicisti interrogano l’aria, adempiono al compito umano di vedere e ascoltare nuovamente il mistero del mondo». 

 

Ricco il cartellone: in mostra, le nuove produzioni di Scrittura obliqua. Fotografia e musica (Benassi, Castella, Pugno, Rosi, Todde, Trasmissione – il duo Paltrinieri e Smerdel) che genereranno live performance originali e uniche.  Momenti imperdibili in cui la fotografia e l’arte visiva si trasformano in esperienza sonora live. Il duo Trasmissione (Marco Paltrinieri e Mirko Smerdel): i field recording di Paltrinieri incontrano i testi di Smerdel in una riflessione sui ritmi urbani e sulla produttività contemporanea. Prima Assoluta con la violista Vladyslava Luchenko (primo violino dell’Orchestra Sinfonica di Biel/Solothurn) che eseguirà su un prezioso violino Stradivari un brano inedito di Carlo Galante, ispirato alle sculture sul paesaggio di Laura Pugno (doppia replica da 12 min). Noise music e suoni ancestrali: il performer francese Alexis Paul propone una performance tra elettronica e organi a schede perforate. L’evento sarà introdotto da Francesca Todde, curatrice di un’indagine sui suoni ancestrali tra scienza, natura e dimensione cosmica. Jacopo Benassi, affiancato da una formazione di quattro elementi, in scena con l’opera esposta in mostra, Ruggine respiro attiverà un flusso ritmico tra musica, momenti recitativi e azione performativa. In programma, la grande collettiva Vedere oltre. Fotografia e sacro realizzata con il patrocinio del Comitato Nazionale per la celebrazione dell’ottavo centenario della morte di San Francesco d’Assisi. Con un corpus di oltre novanta opere firmate da più di cinquanta autori tra cui Jodice, Ghirri, Giacomelli, Fiorio, Campigotto, Biasucci e altri, curata da Gabriele D’Autilia, l’esposizione riflette sulla resilienza della categoria del sacro all’interno di una società contemporanea spesso segnata dal disincanto. Il percorso espositivo analizza la tensione costante tra il sacro codificato dalle istituzioni religiose e quell’esigenza di trascendenza più spontanea, laica e individuale che appartiene all’essere umano. Due le esposizioni en plein air dedicate al legame tra fotografia, musica, spazio e strumento Note Sparse/Theatrum Instrumentorum firmata da Lelli e Masotti e Gimme danger di Mattia Zoppellaro. Ad arricchire i tre giorni, un fitto calendario di concerti e performance: dall’omaggio Battiato Nascosto all’arpa di Vincenzo Zitello, fino all’ensemble Sentieri Selvaggi, talk con artisti e filosofi, il podcast dal vivo di Lorenzo Luporini con il grande fotografo della musica d’autore italiana Guido Harari, la lecture dell’artista visivo Pino Musi sulla fotografia fra segno e suono, workshop, l’installazione partecipativa di Sambini e The Cool Couple. Domani serata in collaborazione con Rockit vedrà un live in solo di Mille, e due DJ set di Coca Puma e Rockit All Starz. E ancora, il concerto-meditazione Battiato Nascosto di Andrea Ceccomori che inaugurerà la mostra Vedere oltre. Fotografia e sacro, l’arpa celtica di Vincenzo Zitello, il concerto dell’ensemble di musica contemporanea Sentieri Selvaggi a suggello del festival. E anche talk, podcast e incontri. In programma il live podcast “adessocapiamo” con Lorenzo Luporini in dialogo con Fabio De Luca, vicedirettore di Rolling Stone Italia e il fotografo Guido Harari; la lecture dell’artista visivo Pino Musi sulla fotografia fra segno e suono. Coinvolgenti per il pubblico e gli appassionati, l’installazione partecipativa You are Hear  a.k.a. Istituto fonografico di Alessandro Sambini e The Cool Couple e la call social Sound and Vision. Fotografa la musica per vedere le tue foto in museo e un’area relax/food nel cortile della Magnolia.  

 

La seconda edizione del Festival Ubiqua 2026 è organizzata e promossa dal Museo Nazionale di Fotografia, da un’idea del Presidente Davide Rondoni, in collaborazione con il Comune di Cinisello Balsamo e Villa Ghirlanda Silva, la produzione dell’Associazione quindici19. 

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