Milano, la ricetta di Matteo Perego (FI): “Via degrado e impunità dalle periferie, Milano merita poteri speciali”

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l modello Giuliani per le periferie milanesi: “Invertire la spirale del degrado investendo sul decoro e sui poteri delle forze dell’ordine”.

Decoro urbano, tolleranza zero e tecnologia al servizio del controllo del territorio. Matteo Perego di Cremnago, sottosegretario alla Difesa ed esponente di punta di Forza Italia per la corsa a Palazzo Marino, rilancia la sua visione per la Milano del futuro partendo dai quartieri caldi della città. In un sopralluogo tra la zona di Gorla, via Padova e via dei Transiti, Perego ha tratteggiato un piano d’azione incentrato sul ripristino della sicurezza e del decoro urbano, citando apertamente il modello “finestre rotte” che rese celebre la New York di Rudy Giuliani negli anni ’90.

«Lasciare le strade nel degrado, tra verde abbandonato e rifiuti, innesca una spirale viziosa che alimenta il senso di insicurezza», ha spiegato il sottosegretario, sottolineando la necessità di invertire la rotta per restituire vivibilità ai cittadini.

I pilastri del piano sicurezza

Per azzerare la sensazione di impunità nelle periferie e nelle zone a maggior rischio di degrado, Perego propone una riforma radicale degli strumenti di controllo:

  • Legge speciale per Milano: un quadro normativo ad hoc per conferire poteri rafforzati alla Polizia Locale, trasformandola in una vera e propria “Polizia della Città di Milano”.

  • Tecnologia e droni: un impiego massiccio di droni e sistemi innovativi per il monitoraggio dall’alto e il presidio del territorio.

  • Militari operativi nei quartieri: il superamento della funzione puramente statica del pattugliamento “Strade Sicure”, conferendo alle forze armate effettivi poteri di polizia per consentire loro di pattugliare attivamente le vie dei quartieri.

  • Assessore ad hoc: a differenza del sindaco uscente Beppe Sala, Perego non intenderebbe tenere per sé la delega alla Sicurezza, ma affidarla a una figura di riferimento dedicata.

La partita delle amministrative e l’attacco al centrosinistra

Mentre il centrodestra attende i risultati dei sondaggi e scioglierà le riserve sui candidati sul tavolo – tra cui figurano anche Maurizio Lupi e Silvia Sardone – Perego accelera il passo della campagna d’ascolto, incontrando commercianti e residenti per raccogliere segnalazioni ed esigenze reali.

Non mancano le stoccate agli avversari politici. Commentando l’ipotesi di una candidatura dell’ex direttore Mario Calabresi nel campo progressista, Perego ha punzecchiato: «Invocare la continuità e dichiarare di voler seguire le orme di Sala non so quanto possa pagare o essere apprezzato dai suoi stessi elettori».

L’obiettivo dichiarato del sottosegretario è quello di intercettare non solo la base tradizionale del centrodestra, ma anche la vasta platea di elettori moderati e delusi dall’amministrazione uscente: «Vogliamo parlare a tutta la città, perché sono in tanti, purtroppo, a essere insoddisfatti dei risultati di questi ultimi anni».

Se il centrosinistra deciderà davvero di puntare su una figura di rottura o sulla continuità amministrativa sarà il tema centrale dei prossimi mesi, ma il centrodestra ha già individuato il proprio bersaglio, scommettendo che la delusione e la stanchezza verso il modello delle ultime due consiliature possa trasformarsi nel bacino decisivo per il cambio di passo a Palazzo Marino. Con la scadenza di fine mese che si avvicina, il tour nelle periferie di Perego indica chiaramente quale sarà uno dei maggiori terreni di scontro  della prossima campagna elettorale: non le grandi opere o il “centro vetrina”, ma la percezione di sicurezza e la vivibilità dei quartieri decentrati.

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