Milano, il Tribunale dispone l’amministrazione giudiziaria del Consorzio della plastica: «Non ha fermato la gestione illecita dei rifiuti»

Cronaca

Il Tribunale dispone la misura sul consorzio non indagato nell’inchiesta sulla gestione di almeno 240mila tonnellate di rifiuti plastici

 

Il Tribunale di Milano ha disposto l’amministrazione giudiziaria di Corepla, il Consorzio nazionale per la raccolta, il riciclo e il recupero degli imballaggi in plastica. La decisione arriva nell’ambito di un’inchiesta della Procura di Milano sulla gestione dei rifiuti plastici.

Corepla non è indagato. Secondo i giudici, però, il consorzio avrebbe conosciuto alcune criticità nella gestione dei rifiuti da parte di Synextra spa senza intervenire in modo sufficiente per impedirle. Per questo il Tribunale parla di una agevolazione colposa delle condotte contestate alla società.

L’inchiesta su Synextra

L’indagine della Procura, iniziata nel 2024, riguarda Synextra e alcuni suoi dirigenti. Secondo gli inquirenti, la società avrebbe gestito illegalmente grandi quantità di rifiuti plastici. In particolare nel centro di selezione e stoccaggio di Corsico.

Le contestazioni riguardano almeno 240mila tonnellate di rifiuti di matrice plastica trattate tra il 2023 e il 2025.

Secondo la ricostruzione degli investigatori, alcuni rifiuti provenienti dalla raccolta differenziata sarebbero stati mescolati con altri materiali, anche industriali o speciali. Sarebbero inoltre state utilizzate classificazioni non corrette, modificati alcuni risultati delle analisi e compilati registri in modo da far risultare quantità e lavorazioni diverse da quelle effettivamente realizzate.

Le verifiche sui rifiuti

Gli inquirenti contestano anche il ricorso a campioni di rifiuti preparati appositamente per le verifiche di laboratorio, in modo da far apparire migliore la qualità del materiale trattato.

In un caso, secondo l’inchiesta, un impianto sarebbe stato indicato come chiuso per manutenzione per impedire ai verificatori di accedere ad alcune zone dove erano presenti stoccaggi considerati irregolari.

Il ruolo di Corepla

Corepla è il consorzio che gestisce una parte importante della filiera italiana del riciclo degli imballaggi in plastica. Riunisce migliaia di produttori e opera nell’ambito del sistema Conai.

Secondo i magistrati, Synextra avrebbe avuto un interesse economico ad aumentare il proprio indice di performance, cioè uno dei parametri utilizzati per valutare i centri di selezione e stoccaggio.

Un risultato migliore avrebbe consentito alla società di ricevere quantità maggiori di rifiuti da Corepla e, di conseguenza, di aumentare i propri ricavi.

Secondo gli investigatori, da Corepla proveniva già una parte molto consistente del fatturato di Synextra.

I segnali che, secondo i giudici, non sono stati affrontati

Per il Tribunale, le anomalie nella gestione dei rifiuti sarebbero state evidenti anche all’interno di Corepla.

I giudici ritengono che il consorzio avrebbe ricevuto diversi segnali sulle difficoltà e sulle irregolarità dell’impianto di Synextra, ma che non avrebbe effettuato controlli abbastanza incisivi.

In particolare, secondo il provvedimento, le criticità sarebbero state considerate soprattutto come possibili violazioni contrattuali, senza affrontare adeguatamente il rischio di una gestione illecita dei rifiuti.

La misura del Tribunale

Per queste ragioni il Tribunale di Milano ha disposto l’amministrazione giudiziaria di Corepla per un anno.

La misura non significa che Corepla sia stato condannato o che sia coinvolto penalmente nell’inchiesta. Il consorzio, infatti, non è indagato.

L’obiettivo dell’amministrazione giudiziaria è intervenire sull’organizzazione del consorzio e sui suoi rapporti con le società della filiera, così da rafforzare i controlli e impedire che situazioni analoghe possano ripetersi.

Secondo i giudici, l’intervento è necessario perché Corepla possa correggere le proprie procedure e affrontare le criticità emerse nei rapporti con Synextra.

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