La memoria può vacillare su un nome, una data, un volto. Ma spesso continua a riconoscere il profumo di un soffritto, il gesto di impastare una frolla, il tempo necessario perché un minestrone diventi davvero “come una volta”.
È lì, tra sapori, odori e movimenti imparati in cucina, che sopravvive una parte profonda della nostra identità. Una memoria che l’Alzheimer, spesso, fatica a cancellare.
Da questa intuizione nasce “La Cucina della Memoria”, il progetto che emeis Italia – divisione italiana di gruppo internazionale leader nella cura e all’assistenza delle persone fragili – presenta in occasione della Giornata Mondiale dell’Alzheimer.
Un ricettario costruito dagli chef delle strutture di tutta Italia insieme agli anziani delle proprie RSA, che hanno raccontato, corretto, ricordato e insegnato le ricette della loro vita. I cuochi hanno ascoltato, raccolto ogni dettaglio e trasformato quei racconti in un libro che custodisce molto più di una tradizione gastronomica: conserva storie di famiglia, gesti tramandati, dialetti, affetti.
Sono 27 le ricette che compongono il ricettario: un viaggio nella grande tradizione gastronomica italiana, riconosciuta nel mondo come patrimonio Unesco, dove ogni piatto è accompagnato da un ricordo, un aneddoto, un consiglio tramandato in famiglia o una piccola buona pratica custodita per generazioni.
In Lombardia c’è Bianca della RSA Residenza San Felice di Segrate che, trasforma il suo Risotto alla Milanese in un momento di condivisione e affetto ricordando come sceglieva di preparare questo piatto per riunire figli e nipoti al pranzo della domenica.
Gianna, invece, propone gli Anolini in brodo simbolo del Natale e delle grandi occasioni. Piatto dalla preparazione lunga e attenta, riempie la cucina di profumi, racconti e risate.
Sono storie che attraversano l’Italia, dal Veneto al Piemonte, dalla Lombardia alla Liguria, passando per tutte quelle cucine dove il cibo è sempre stato molto più di un pasto: un linguaggio, un modo per prendersi cura degli altri, un rito quotidiano, un’eredità da consegnare ai figli e ai nipoti.
«Quando una persona racconta una ricetta della propria vita non sta semplicemente spiegando come preparare un piatto: sta condividendo una parte della propria storia. In cucina riaffiorano gesti, profumi, ricordi e competenze che il tempo conserva con una forza sorprendente. Per questo abbiamo voluto costruire questo progetto insieme ai nostri ospiti, ascoltandoli e lasciando che fossero loro a guidarci. La Cucina della Memoria non è solo un ricettario, ma una raccolta di vite, tradizioni e affetti che restituisce agli anziani il ruolo di custodi di un patrimonio prezioso, da tramandare alle nuove generazioni», commenta Alessandra Taveri, CEO di emeis Italia.
Il volume è disponibile gratuitamente online sul sito di emeis Italia, come invito a riscoprire un patrimonio fatto di sapori, ricordi e gesti quotidiani: https://www.emeisitalia.it/wp-content/uploads/2026/09/emeis-la-cucina-della-memoria.pdf
Elenco delle Ricette lombarde de “La Cucina della Memoria”
Residenza San Felice – Segrate (MI), Lombardia
| • | Tagliatelle all’uovo – Grazia |
| • | Risotto alla milanese – Bianca |
| • | Anolini in brodo – Bruna |
| • | Fonduta alla piemontese – Gemma |
| • | Pasta e fagioli – Amleto |
Residenza San Celso – Milano (MI), Lombardia
| • | Focaccia pugliese – Vittoria |
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