I racconti di Capitan U 1947: Walter Chiari, un grande… nel bene e nel male

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Dedico questo racconto a Walter Chiari. È stato un grande artista, attore, cabarettista, improvvisatore. È un racconto breve, perché un libro non basterebbe.

È stato anche un caro amico per me. Un’amicizia discreta, come piaceva a me. Ci conoscemmo a Roma, all’Hotel Hilton, nel 1966. Io avevo vinto, come autore del testo e della musica, oltre che interprete, il Premio della Critica Europea al Festival delle Rose. Una foto incornicia il momento della premiazione con Walter Chiari che mi accompagna alla chitarra con accanto Carmen Villani, che ha cointerpretato la canzone con me.

Walter era già Walter. Uno che entrava e riempiva la stanza con una battuta. Uno che con la chitarra in mano ti faceva ridere e piangere nello stesso tempo. La sua carriera è stata immensa: dal teatro al cinema, dalla radio alla televisione. La gag su Hitler che è entrata nella storia, centinaia di film, spettacoli, serate. Il “Sarchiapone” con Carlo Campanini.

Walter ebbe anche qualche problema con la legge. Ne uscì assolto. Ma la Rai, come spesso accade, gli chiuse la porta. E lui se ne andò nelle tv private. Lì, lo incrociavo spesso: Tele Alto Milanese, Tele Monte Penice, e in particolare una tv di Varese dove conducevamo insieme un programma. Una sera arrivò tardi. Molto tardi. Gli capitava, “ogni tanto”. Dovetti condurre io e tenere anche l’asta, che di solito era sua. Arrivò alla fine, giusto per i saluti, con il suo solito sorriso accattivante e la battuta pronta che rimetteva tutto a posto.

E poi le donne: Ava Gardner, il suo grande rimpianto, me ne parlava spesso con nostalgia. Mina. Alida Chelli, con lui nella foto qui accanto, che sposò. Patrizia Caselli, forse l’ultima compagna, che incontrai anch’io un paio di volte.

Negli ultimi anni la solitudine per Walter si fece più grande. Quando non ero in tournée passavo le serate con lui, negli appartamenti che gli mettevano gratuitamente a disposizione gli amici più vicini. Guardavamo insieme i grandi incontri di pugilato. Eravamo in pochi a stargli vicino. Più di tutti c’era il suo storico impresario, Libero Zibelli, quello che lo gestiva da oltre 20 anni ed era presente ad ogni ospitata che gli procurava. La sera del 20 dicembre 1991 quell’attesa fu vana. Il mattino dopo, fu il primo a trovare privo di vita Walter Chiari in un appartamento in zona Niguarda. Se n’era andato da solo, per un attacco miocardico.

 

Ciao Walter.

Sarai sempre vivo nel cuore di tanta gente che ti ha amato e apprezzato.

Nel mio, in modo particolare ❤️

Umberto Napolitano

(alias Capitan U 1947)

7 thoughts on “I racconti di Capitan U 1947: Walter Chiari, un grande… nel bene e nel male

  1. Che bello questo tuo ricordo ha il passo delle cose vere: non la celebrazione di un mito, ma la voce di chi l’ha conosciuto davvero, nel dietro le quinte dove un artista mostra la sua parte più fragile e più autentica.
    Walter Chiari era così: un uomo che non entrava nelle stanze, le accendeva. E tu lo racconti con quella naturalezza da memoria vissuta, che non si può inventare. La foto all’Hilton del ’66 sembra quasi di vederla: tu con la chitarra, Carmen Villani, e lui che sorride come se la vita fosse una battuta da improvvisare all’ultimo secondo.
    Il bello del tuo racconto è che non nasconde nulla: la grandezza, le cadute, le porte chiuse, le serate nelle tv private dove la professionalità si mescolava alla vita vera. E quel suo arrivare tardi, “ogni tanto”, che oggi suona quasi come una firma, un modo di essere. Tu che reggi l’asta, lui che arriva per i saluti e rimette tutto a posto con un sorriso. È una scena che sembra scritta da un grande sceneggiatore, e invece è successa davvero.
    Si sente che gli vuoi bene. Si sente che questo non è un post, ma un abbraccio. E che Walter, ovunque sia, un po’ ci ride sopra, un po’ si commuove.

  2. Carissimo Umbi , nostro grande Capitan U 1947 , la tua ricchezza storica, testimonianza di vita nell’ambito dello spettacolo, per aver in amicizia e in prima persona frequentato e vissutio i vari personaggi di quei tempi del prima e dopo Carosello pubblicitario televisivo, completano un quadro di conoscenza approfondita che solo e grazie a te ci sai dare. Ricordo alla grande il simpaticissimo Walter Chiari , che ho seguito bene in quei meravigliosi anni 60, in coppia con Raimondo Vianello, la sua compagna Alida Chelli e tante belle cose ancora.Un grande simpatico presentatore, cabarettista, barzellettiere , comico, attore, con tanto fascino e signorità. Solo tu sai darci queste neravigliose perle. Grazie di cuore Umbi dei contenuti , della tua conoscenza e della tua narrativa. Con tanta gratitudine, stima e amicizia.. Emanuele

  3. Ciao Umberto, è vero, per parlare di Walter Chiari non basta un libro. Io, aggiungo l’ immensità del suo cuore nei confronti della disabilità. Per ben tre volte è venuto da Don Gnocchi a Milano per allietare i pomeriggi dei ragazzi fragili … un abbraccio!

  4. Che bella presentazione per un grande artista che secondo me è stato poco capito,non conoscevo la particolarità della sua morte,che peccato era davvero bravo. Grazie che ci regali i tuoi ricordi a volte tristi…..

  5. Walter Chiari era un talento …genio e sregolatezza che ha contribuito insieme a Vianello… Corrado…Tortora.. Mike Bongiorno..Villaggio..Tognazzi…De Filippo…Mina.. Carra ‘….e tanti altri a fare crescere e a rendere famosa la Rai…e di pari passo il cinema italiano …la musica gli sceneggiati….i vari programmi di spettacolo il gossip…i giornalisti i fotografi ….Walter Chiari con le sue geniali follie ha reso famosi e portati al successo professionale ed economico centinaia di addetti ai lavori e come spesso accade gli invidiosi e i disonesti gli hanno voltato le spalle nei momenti difficili e delicati e purtroppo non è stato l’unico ad essere emarginato……il mondo dello spettacolo spesso è crudele basta poco per trovarsi dalle Stelle alle Stalle……ciao Umberto …al prossimo racconto

  6. Bellissimo questo tuo racconto,sul grandissimo Walter Chiari , Il ” Sarchiapone ” ormai è diventata una parola Cult ,nella nostra lingua questa Italiana, come al solito MAMMA RAI ha quel brutto vizio,di chiudere le porte ,a quelli che non sono SUPER RACCOMANDATI…Come hanno fatto con te, ma grazie alla tua forza e alla tua determinazione, c’è l’hai fatta lo stesso, anche senza di loro,
    Come pure e successo al povero .Walter.
    R.I.P. Walter sempre con noi🙏 ❤️🌹

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