Riqualificazione urbana, sostenibilità e attenzione al paesaggio: vi proponiamo integralmente un approfondimento di Urbanfile dedicato alla recente trasformazione del Campus Bovisa Durando del Politecnico di Milano. Un intervento che ha sostituito asfalto e parcheggi con oltre 4.000 metri quadrati di verde, nuovi alberi e un originale canale drenante.
Milano | Bovisa – Completata la riqualificazione del Campus Durando: un nuovo parco universitario tra giardini, alberi e un suggestivo canale verde
Si è concluso uno degli interventi di riqualificazione degli spazi aperti più interessanti realizzati negli ultimi tempi a Milano. Al Campus Bovisa Durando del Politecnico di Milano è infatti terminata la trasformazione delle aree interne, che da semplici spazi asfaltati e parcheggi sono diventate un vero e proprio parco universitario, ricco di alberature, giardini, aiuole e nuovi percorsi pedonali.
Il risultato, a nostro avviso, è davvero convincente. L’intervento ha restituito qualità a uno spazio che fino a poco tempo fa appariva piuttosto anonimo e dominato dalle superfici impermeabili, trasformandolo in un ambiente molto più accogliente, vivibile e sostenibile, a beneficio degli studenti ma anche dell’intero quartiere universitario della Bovisa.
L’elemento che più colpisce è senza dubbio il nuovo canale verde, un corso d’acqua lineare che attraversa parte del campus. Non si tratta di un elemento puramente decorativo, ma di un’infrastruttura ecologica progettata per raccogliere, rallentare e favorire l’infiltrazione naturale delle acque meteoriche attraverso fossi vegetati e bacini drenanti.
Una soluzione sempre più diffusa nelle città attente all’adattamento climatico, che unisce funzionalità e valore paesaggistico. E bisogna ammetterlo: già oggi, a poche settimane dalla conclusione dei lavori, il risultato è molto piacevole. Il canale dona movimento e carattere agli spazi aperti e siamo curiosi di vedere come apparirà tra qualche anno, quando la vegetazione sarà cresciuta e gli alberi avranno raggiunto una maggiore maturità. Siamo convinti che il colpo d’occhio sarà ancora più suggestivo.
L’intervento ha previsto la rimozione di ampie superfici asfaltate, sostituite con pavimentazioni drenanti e nuove aree verdi, incrementando sensibilmente la permeabilità del suolo. Sono stati realizzati giardini e aiuole, messi a dimora circa 105 nuovi alberi, creati percorsi pedonali, spazi per la sosta e lo studio all’aperto e nuove infrastrutture dedicate alla mobilità ciclabile.
Complessivamente il progetto ha portato alla realizzazione di oltre 4.000 metri quadrati di nuove aree verdi, con un aumento delle superfici permeabili di circa l’80%, contribuendo non solo a migliorare la qualità degli spazi del campus, ma anche a mitigare l’effetto isola di calore e a gestire in maniera più sostenibile le acque piovane.
Il Campus Durando, nato negli anni Novanta dal recupero degli storici stabilimenti della Ceretti & Tanfani, compie così un ulteriore passo nella propria evoluzione. Dopo la riconversione degli edifici industriali in sedi universitarie, oggi è anche il paesaggio esterno ad assumere un ruolo centrale, trasformando il complesso in un campus contemporaneo dove architettura, natura e sostenibilità dialogano tra loro.
Per noi si tratta di un intervento particolarmente riuscito. Non è soltanto una riqualificazione paesaggistica, ma un esempio concreto di come sia possibile ripensare gli spazi aperti urbani sostituendo l’asfalto con alberi, verde e sistemi naturali per la gestione dell’acqua. Un progetto che migliora la qualità del campus fin da subito e che, con il passare degli anni, diventerà probabilmente ancora più bello.
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Spero poi basta con questo continuo allargamento del politecnico. Hanno già disboscato abbastanza e il rischio di congestione viabilistico è già dietro l’angolo.