Al suo primo Pirandello a teatro, Silvio Orlando, sfiora con delicatezza e intelligenza tutte le ambigue e complesse sfumature della tragica umanità di Ciampa nel Berretto a sonagli, diretto da Andrea Baracco.
Cinque anni dopo aver scritto la novella La Verità, Luigi Pirandello la trasforma nei due atti de Il berretto a sonagli, la cui versione siciliana confezionata per Angelo Musco debutta nel 1917 al Teatro Nazionale di Roma. In una delle lettere indirizzate a Musco che metteva in dubbio le qualità della commedia e del suo protagonista, Ciampa, Pirandello dice di come questo sia un personaggio “strapieno di tragica umanità, non vivo ma arcivivo”.
Commenta il regista, Andrea Baracco: «L’umiltà dell’uomo Ciampa giganteggia, il ridicolo lo infanga; è come se una lama inesorabile gli spaccasse sempre più profondamente il petto, per mostrare il suo cuore e allora si difende con parole vive e umanamente strazianti. Comincia il suo percorso con una semplicità che gli consente di avere aspetti comici, di una comicità ironica con cui si prende ferocemente gioco dell’ottusità degli altri, per poi precipitare, nella sua umiliazione da vinto, in una sorta di esaltazione lirica che fa transitare continuamente lo spettatore dal riso all’angoscia».
Piccolo Teatro Strehler (largo Greppi – M2 Lanza), dal 14 al 26 aprile
Il berretto a sonagli
di Luigi Pirandello
con Silvio Orlando
e con Stefania Medri, Marta Nuti, Michele Eburnea, Davide Lorino,
Orari: martedì e giovedì ore 19.30; sabato 18 aprile ore 15 e 19.30; mercoledì e venerdì ore 20.30 (salvo mercoledì 22 aprile, ore 15 riservata scuole); domenica, ore 16. Lunedì 20 e sabato 25 aprile riposo.
Durata: 1 ore e 30 minuti senza intervallo.
Informazioni e prenotazioni piccoloteatro.org

Laurea Magistrale in Lettere Moderne. Master in Relazioni Pubbliche.
Diploma ISMEO (lingua e cultura araba). Giornalista. Responsabile rapporti Media relations e con Enti ed Istituzioni presso Vox Idee (agenzia comunicazione integrata) Milano.