La Groenlandia e l’irrilevanza della UE

Esteri
In vari miei precedenti articoli, ho portato l’attenzione sulla fattuale e perniciosa incapacità della UE ad essere un soggetto primario nel contesto degli attori reali dell’odierno, mutato scenario strategico mondiale. Essa infatti vorrebbe rappresentare un'”Europa”, di cui non ha (con i presenti trattati istitutivi dell’Unione) la necessaria premessa di una struttura giuridica, che le consenta poterlo effettivamente fare.
Ebbene, la vicenda della Groenlandia, con i suoi attuali sviluppi e correlate implicazioni, ne è una dimostrazione emblematica! Nei fatti la UE, nella sua costantemente crescente, vacua abbuffata di un corrotto gigantismo meramente burocratico si era da quarant’anni semplicemente del tutto “dimenticata” politicamente della Groenlandia, che a far corso da tale data già era uscita dall’UE, molto prima della successiva “Brexit”.
Se pur la Groenlandia sia attualmente rappresentata internazionalmente dalla Danimarca, Stato membro sia dell’UE, che della NATO, la Danimarca ha da quel tempo concesso alla Groenlandia, come dal prevalente volere dei suoi abitanti, uno stato di autonomia nella gestione dei propri interessi economici. E ‘davvero inconcepibile, quindi, che l’UE si “meravigli” del fatto che la Groenlandia stia negoziando con gli USA un possibile e congiunto assetto geostrategico a tutto campo.
Ma ancora, oggettivamente, più inconcepibile -e qui veniamo alla perniciosità del suo operato nei diretti confronti della stragrande maggioranza dei cittadini dei suoi Stati Membri-  è che la pur tardiva risposta dell’UE consista nell’invio di truppe NATO in Groenlandia … per proteggerne la sicurezza dalla Russia … dato che, ahimè, l’UE è al presente in uno stato di parziale, non definito confronto bellico con quest’ultima, a sostegno di un ricercato e sostenuto ingresso dell’Ucraina nella stessa UE. Fatto pure questo contrario ai prevalenti interessi dei cittadini della più parte dei suoi Stati Membri!
Per il bene comune dell'”Europa” tutta, le mutate condizioni climatiche che fanno dell’Artico oggi un’area di nuovissimo e strategico interesse economico generale dovrebbero in realtà portare ad un saggio intervento di investimento economico dell’UE in Groenlandia, ove servono in primis dei quattrini da metter a frutto per un futuro di benessere … non certo dei solitari soldati (in linea con la scellerata e prevalente retorica bellicista dei tempi odierni). Purtroppo il dramma del presente “disastro” operativo dell’UE, ahinoi, persiste …
Ho l’impressione però che le considerazioni qui sopra esposte assomiglino sempre più alle note prediche inutili del nostro, mai sufficientemente compianto -e realmente  autentico- liberale, primo Presidente della Repubblica Italiana, Luigi Einaudi …
Ma è solo una mia personale impressione su quanto è lontana nell’oggi l’Europa da un sano e proficuo liberalismo!
Antonio Belloni
e del pamphlet di attualità politica : “Che Estate! E mo, che facciamo?”  Edizioni BookSprint)

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