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Valditara: metal detector nelle scuole. Schema organico con il ministro Piantedosi

Attualità Società

“Il primo elemento è favorire l’inclusione dei ragazzi più fragili, poi c’è la necessità di difendere la comunità scolastica quindi ecco perché ho ritenuto giusto, che, laddove la comunità scolastica, attraverso il suo preside lo ritenga necessario, venga consentito l’utilizzo di metal detector ovviamente d’intesa con il prefetto.

Ne ho parlato con il ministro Piantedosi, affronteremo tutto questo in uno schema organico”: lo ha detto il ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara, tornando sull’introduzione di metal detector nelle scuole dopo l’accoltellamento nella scuola di La Spezia, a margine di una visita all’istituto comprensivo Elisa Barozzi Beltrami di Rozzano.

“Le sperimentazioni come quella di Ponticelli, hanno dato risultati straordinari, molto positivi – ha proseguito il ministro -. Non bisogna fare polemiche sterili perché l’obiettivo prioritario è garantire la sicurezza ai nostri ragazzi e al personale scolastico. Tutte le altre polemiche sono in secondo piano”. Il ministro ha chiarito che, come nel caso di Ponticelli, si tratterebbe di metal detector mobili e non a postazione fissa. “Come sperimentato a Ponticelli potrebbe essere non tutti i giorni, avrebbe comunque un effetto fortemente dissuasivo”, ha detto. A chi gli ha domandato se siano già arrivate richieste in tal senso da parte delle scuole, il ministro ha risposto: “Avete visto anche voi le reazioni di molti presidi che hanno concordato con questa misura“. Valditara ha parlato a margine della visita all’istituto istituto comprensivo Elisa Barozzi Beltrami di Rozzano dove il programma ‘Agenda Nord’ contro la dispersione scolastica e per l’inclusione, ha detto, “ha trovato straordinaria affermazione”. #pic (SEGUE)

“Nell’istituto Barozzi Beltrami di Rozzano sono stati coinvolti da Agenda Nord 268 studenti, sono stati attivati 14 percorsi di potenziamento delle competenze di base, 4 percorsi di potenziamento di italiano, 5 percorsi di potenziamento di matematica, 2 percorsi di potenziamento di scienze, 2 percorsi di potenziamento di lingua straniera, 1 di creatività digitale. Tutto con le risorse di Agenda Nord che in 2 anni sono state di 290 mila euro“, ha spiegato Valditara, citando i dati dell’Ufficio scolastico regionale. A fronte del programma, secondo il ministro “il dato più interessante è quello che si è riscontrato in termini di positività di apprendimento e inclusione”. Quindi, ha detto, ci sono state “ricadute positive nell’accrescimento senso di appartenenza e in termini di inclusione e di riduzione dell’abbandono scolastico“. “Dieci studenti a elevato rischio di abbandono sono stati recuperati al percorso scolastico”. In sintesi quindi “incremento competenze e maggiore inclusione” e questo, ha sottolineato il ministro “è il primo elemento: favorire l’inclusione dei ragazzi più fragili, poi c’è la necessità di difendere la comunità scolastica”.

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