“Il centrodestra unito è dalla parte delle libertà sempre e oggi ribadisce la necessità di muoversi compatti come Occidente, con una strategia coordinata anche in sede G7 e di Unione Europea per interventi che colpiscano il regime, salvino e supportino il popolo”.
Così i capigruppo di centrodestra a Palazzo Marino in una conferenza stampa per illustrare le iniziative contro il regime iraniano, con la richiesta, all’amministrazione di esporre uno striscione di vicinanza al popolo iraniano. Durante la conferenza hanno preso la parola Riccardo Truppo (FdI), Luca Bernardo (FI), Alessandro Verri (Lega), Mariangela Padalino (Noi Moderati), Manfredi Palmeri (Lista Civica Luca Bernardo Sindaco) e il presidente dell’associazione Italia Iran Mariofilippo Brambilla di Carpiano. “Finora siamo stati soltanto presi in giro, perché è stato votato un ordine del giorno a mia prima firma, condiviso con tutto il centrodestra e soprattutto con tutto il consiglio comunale: è stato approvato all’unanimità ma non ha mai avuto seguito. Vogliamo ribadire la compattezza del centrodestra in difesa dei diritti civili e politici, ma soprattutto la nostra posizione che è da tempo schierata con chi oggi sta lottando per la libertà” ha dichiarato il capogruppo della Lega Alessandro Verri, facendo riferimento al documento approvato in Consiglio Comunale a febbraio 2023 per esporre uno striscione che avrebbe dovuto recitare “Donna, Vita, Libertà”, in memoria di Mahsa Amini, simbolo della lotta al regime islamico. Luca Bernardo, capogruppo di Forza Italia ha chiarito che “Il Consiglio comunale non si occupa normalmente di temi internazionali, ma in questo momento lo deve fare” e il capogruppo di Fratelli d’Italia Riccardo Truppo ha ribadito che come Consiglio Comunale “non ci si può girare dall’altra parte, soprattutto davanti a manifestazioni di piazza che avvengono proprio qui a Milano per manifestare la propria vicinanza con chi a Teheran per dare una voce contraria, rischia la vita, rischia persecuzioni, rischia di morire in piazza, in strada e rischia la propria famiglia”. Mariangela Paladino, capogruppo di Noi Moderati ha sottolineato come anche un altro ordine del giorno da lei proposto sul tema dello striscione sia stato “ignorato dalla maggioranza”, che aveva rilanciato con una proposta meno visibile, mentre Manfredi Palmeri ha invitato la Giunta ad adottare un metodo uniforme per l’affissione di striscioni, ricordando quanto fatto da Palazzo Marino per il caso Giulio Regeni, per cui è stato affisso uno striscione sulla facciata di Palazzo Marino da marzo 2016 fino al 2025. Infine, il presidente dell’associazione Italia-Iran Mariofilippo Brambilla di Carpiano ha parlato di “tanti iraniani che raccontano di scene terribili e inumane che una società civile non può che ripudiare. Il popolo iraniano – ha aggiunto – non chiede il pane ma libertà. Chiedono la fine del regime e una fase costituente di transizione che porti il paese in sicurezza a votare un libero referendum per individuare la nuova forma di governo. La speranza é che quando non ci sarà più questo regime la città di Milano potrà anche attraverso enti come la nostra associazione costruire nuovi ponti di interazione culturale sociale ed economica con la nuova generazione di iraniani”
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