Regione, maltempo: chiesto stato calamità per comuni in provincia di Milano e Lodi

Lombardia

Regione Lombardia ha chiesto lo stato di calamità per i danni causati alle infrastrutture agricole dalle piogge intense che hanno interessato il 15 e il 16 maggio la provincia di Lodi e parte di territorio della Città metropolitana di Milano. Lo stabilisce una delibera approvata dalla Giunta su proposta dell’assessore all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Alessandro Beduschi. “In soli due giorni – dichiara l’assessore Beduschi – si era verificato nel Lodigiano e in parte del Milanese uno degli eventi più gravosi degli ultimi venti anni, con 180 mm di pioggia che hanno generato condizioni critiche, con portate eccezionali di Adda, Lambro e Po e in generale di tutti i canali e impianti a servizio dell’agricoltura, gestiti dal Consorzio di Bonifica Muzza Bassa Lodigiana. L’eccezionalità dell’evento ha causato cedimenti, frane agli argini e alle golene e ostruzioni alle sponde causate da piante e rami. Le opere di ripristino sono già in parte state realizzate ma i danni sono ingenti e superano i 2.1 milioni di euro, di cui 1,7 milioni solo in provincia di Lodi”.

Sulla base dei danni segnalati agli uffici regionali ricorrono quindi le condizioni per giustificare la richiesta al Ministero del decreto di dichiarazione dell’esistenza del carattere di eccezionalità dell’evento, per la compensazione dei danni alle infrastrutture connesse all’attività agricola, come previsto dal Decreto Legislativo 102/04 che prevede ristori dal Fondo di Solidarietà nazionale.

“A margine di questo intervento – conclude Beduschi – è da sottolineare la necessità di una rivisitazione del sistema assicurativo sulle colture. Sono in corso discussioni con il Governo a le altre regioni e si sta pensando a un piano straordinario che porti una completa rivoluzione in questo campo. Le polizze sono sempre più care e scoraggiano gli agricoltori, che allo stesso stesso tempo sono sempre più colpiti dagli effetti del cambiamento climatico. Il sistema Paese però non può più reggere o non può più preventivare danni ingenti a cose, persone e raccolti secondo le regole attuali”. In provincia di Lodi i comuni danneggiati sono Borghetto Lodigiano, Borgo San Giovanni, Brembio, Casalpusterlengo, Castelnuovo Bocca d’Adda, Cavenago d’Adda, Cervignano d’Adda, Codogno, Comazzo, Cornegliano Laudense, Fombio, Livraga, Lodi, Lodi Vecchio, Maleo, Massalengo, Merlino, Montanaso Lombardo, Mulazzano, Ossago Lodigiano, Pieve Fissiraga, San Martino in strada, Senna Lodigiana, Somaglia, Tavazzano con Villavesco, Villanova del Sillaro e in provincia di Milano Liscate, Paullo, Settala, Tribiano, Truccazzano.

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