Anche a casa stanze separate, distanziamento, conversazioni banali, questo è il Natale che verrà

Politica

In questo Natale gelato non solo per il freddo, ma soprattutto per sentimenti ed emozioni compressi da rigide restrizioni comportamentali, si sono sbizzarriti igienisti, chef, esperti per dare un senso e la dimensione esecutiva alle “fanfaronate” di Conte che ha, comunque,  interpretato una sceneggiatura difficile da rendere plausibile. Il premier da avvocato quale è ha promesso “Niente Forze dell’Ordine a casa,  ma nulla impedirà loro di appostarsi fuori dai palazzi e dalle case per cogliere gli italiani in “flagranza di reato“, o di far seguito alle segnalazioni” Ma ci fa o ci è? E quali sono gli eventuali reati? Gli assembramenti che non rispettano l’uso delle mascherine e il Distanziamento? Al Corriere “In generale, resta sconsigliabile immaginare pranzi e cene con gli anziani“, spiega la dottoressa Sara Gandini dello Ieo di Milano. “Capisco la dimensione umana, ma da epidemiologa osservo che credere che la mascherina basti a salvaguardarci è una falsa sicurezza. È utile, ma unita a altre misure, soprattutto al mantenimento delle distanze fisiche: mettere tante persone insieme in una stanza significa far accumulare carica virale. Arieggiare spesso è indispensabile, ma siamo in inverno e neanche possiamo farci venire la polmonite. Ovviamente, la mascherina va tolta solo nei momenti in cui si mangia e si beve, poi va indossata. E a tavola, senza mascherina, un metro di distanza non è sufficiente“.  Ci vogliono più tavoli distribuiti in più stanze e chi possiede un monolocale che fa? Non si parla di prevedere piste ciclabili tra un locale e l’altro, ma non hanno interpellato Sala. Non sono state date direttive sulle conversazioni che, per non commettere reati di diffamazione, dovranno essere convenzionali, molto inglesi, sul tempo che fa, sulla bravura della cuoca, sulle ottime decorazioni rigorosamente di carta, sulla preoccupazione per un tempo devastante. Attenti la Polizia può avere cento orecchi…E Cristina Parodi suggerisce  “E, visto che non ci si può abbracciare e i sorrisi con la mascherina non si vedono, i bambini possono scrivere un bigliettino di auguri affettuosi da mettere accanto al piatto di ogni commensale“.  Auguri.

1 thought on “Anche a casa stanze separate, distanziamento, conversazioni banali, questo è il Natale che verrà

  1. Nebbia per nebbia, perchè non aggiungere allora una postilla a quanto già annunciato, concedendo libero assembramento senza limitazioni tra tutti i positivi asintomatici certificati, tra i guariti e tra i negazionisti? Più sicuri di così…

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