De Corato “Finalmente riaperto il CPR di via Corelli”. Ribatte il PD “Uno sfregio a Milano”

Milano

Così saluta Riccardo De Corato (FdI) l’apertura del cpr di via Corelli “Oggi, è stato finalmente aperto in sordina, per non creare dispiacere al Sindaco di Milano e ad alcuni assessori della sua Giunta, il Cpr di via Corelli. Già pronto a febbraio, quando sono andato a visitarlo, oggi, a distanza di un anno dalla mia prima visita, è stato ‘inaugurato’. Credo siano stati i miei continui sopralluoghi alla struttura e l’annuncio di voler ricorrere alla Corte dei Conti per danno erariale, a spingere il Governo ad avviare il Centro di permanenza per il Rimpatrio. Quello di oggi è un grande giorno per la sicurezza degli italiani. Invece, per buonisti e benaltristi, che avrebbero voluto trasformare l’edificio nell’ennesimo centro di accoglienza, è un giorno di lutto”.

La riapertura è stata combattuta e discussa. Majorino era il capofila contro quel centro che definiva Lager, ma tutta la sinistra era contraria. E anche oggi   “Riapre a Milano il CPR, carcere amministrativo per persone che vengono lì trattenute fino a 6 mesi senza che abbiano commesso alcun reato, nel fragoroso silenzio anche di tanti del PD che qualcosa avrebbero potuto fare per impedire questo sfregio a Milano. Quando si parla di libertà negate si abbia il coraggio di volgere lo sguardo anche verso Via Corelli”. Così Alessandro Giungi, consigliere comunale del Partito Democratico.

Sfregio s Milano?  Le violenze, l’illegalità, i bivacchi proibiti ai milanesi, la vergogna di un degrado montante che imprigiona intere zone ad opera dei clandestini come si chiamano se non sfregi a Milano? Continua De Corato “Venerdì prossimo in corso Monforte, sfileranno gli anarchici dei centri sociali con l’intento di manifestare il loro dissenso all’apertura di questo ‘lager’, come lo definiscono loro. Nel frattempo sto attendendo il permesso, da parte della Prefettura, di visitare nuovamente la struttura finalmente operativa….. Nella nostra regione, infatti, sono quasi 112mila, secondo i dati di Orim e Polis Lombardia, gli irregolari presenti, 51.400 dei quali solo a Milano. In molti casi delinquenti arrestati sul nostro territorio, per lo più clandestini, e ritenuti pericolosi dai vari questori lombardi che ne avevano predisposto la detenzione ai fini del rimpatrio nel Paese di origine, sono stati accompagnati, con un non indifferente dispendio di risorse nei Cpr di Torino e Gradisca d’Isonzo, in provincia di Gorizia”

Anna Ferrari

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