Il PD ordina di sparare sulla Regione e nessuno amministra più il Comune.

Fabrizio c'è Milano
Ieri il Consiglio comunale è stato il plastico esempio di come funziona la testa del politico PD, Sindaco in testa: prima demonizza l’avversario politico con ogni mezzo, poi  spera che lo Stato o altre entità risolvano i problemi, secondo la tecnica dello “scarica barile”.
Era la prima occasione per lavorare sulle misure per riaprire la città il 4 maggio come indicato da Regione: ci aspettavamo da Sala indicazioni su come si attrezzerà il trasporto pubblico, su come dovranno regolarsi scuole, negozi, bar, servizi e su come aiutare un tessuto economico devastato dal Covid.
Nulla di ciò ha detto Sala. Lui e i consiglieri di sinistra non hanno speso un minuto sul Comune.
Sono intervenuti solo per fare un processo a Fontana e Gallera.
Passiamo in rassegna queste accuse strumentali e infondate.
La Regione ha imposto il fermo alle attività e raddoppiato i posti di terapia intensiva salvando migliaia di vite umane, e loro, col senno di poi, pensano all’Ospedale della fiera con 10 pazienti. Meglio che quell’ospedale, fatto con donazioni private, esista e sia disponibile sia per nuove emergenze sia per dedicare le altre strutture alle patologie ordinarie.
Poi le mascherine sulle quali basta un dato: Regione ne ha fatte produrre in Lombardia o acquistate 17 milioni, la Protezione Civile che per legge aveva il compito di garantire la fornitura, solo 6 milioni, cioè un numero insufficiente anche solo per gli ospedali.
Le RSA che hanno avuto un numero di vittime enorme. Anche questo problema è stato determinato dal fatto che alle prime avvisaglie di Covid il personale era sprovvisto di dispositivi. Per legge dal 31 gennaio la Protezione civile avrebbe dovuto distribuirlo anche a loro ma ciò non è avvenuto. Le RSA hanno sofferto la non preparazione all’epidemia ovunque, in Europa come nelle altre Regioni d’Italia. L’accanimento contro Regione Lombardia sulle RSA è puro sciacallaggio. Si vuole speculare sul comprensibile dolore di chi ha perso i cari. Le RSA sono private, private convenzionate, religiose, Fondazioni, e ci sono quelle comunali fra cui 5 del Comune di Milano: tutte hanno  sofferto per non aver impedito l’ingresso del Virus e quindi la successiva strage. Eppure a leggere giornali e TV pare che questi problemi si verifichino solo in Lombardia e per responsabilità di un ente che non amministra direttamente queste residenze.
Infine ieri il Consiglio Comunale è  servito a dimostrare la bugia del Sindaco sui Test sierologici. 
Questi test saranno utilissimi per consentire a tutti noi di capire quando potremo circolare senza cagionare danno agli altri e a noi stessi.
Quindi non è un problema di destra o sinistra. Chi potrebbe volere che non si facciano al più presto i test sierologici per assicurare i cittadini ? Ed in particolare chi vorrebbe non fare un test a coloro che hanno avuto sintomi ma non hanno fatto il tampone ?
Sgomberato il campo da questa malevola e infondata accusa, appare normale che prima di procedere ad acquisti dal valore di decine di milioni di euro la Regione voglia far certificare da un istituto scientifico pubblico la validità di questi test. Ove non fosse così la Regione metterebbe a rischio la salute dei cittadini che potrebbero ricontagiarsi e innescare infinite cause di lavoro contro datori di lavoro e contro enti pubblici.
Anzi, a una mia precisa domanda si e scoperto il Bluff del Sindaco, che per fare il primo della classe annunciava di avere preso accordi per fare  4000 test a dipendenti ATM.
Nel corso della giornata di ieri si è accertato che questi test, non erano stati concordati con ATS  e non erano validati. Insomma si rischiava di usare come cavie i dipendenti ATM e il Sindaco aveva come al solito annunciato una campagna di test senza avere definito nulla  né aver nulla condiviso coi lavoratori.
L’ennesima bluff di un Sindaco che durante una gravissima emergenza continua a trastullarsi con video e propaganda di partito mentre bisogna riorganizzare la vita della città.

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