L’arte contemporanea che “épate le prolétariat”

Monta un’irritazione generale verso l’arte contemporanea, manifesto ormai di un brutto strutturale. Dopo l’australiano Hughes, anche l’ex curatore del Museo Nazionale di Arte Moderna di Parigi, Clair è arrivato alla conclusione che l’arte odierna è spazzatura. Animali impagliati, neri sodomizzati da banane, scatolette di merda, tele imbrattate o bianche, muri sporchi, l’arte contemporanea viene scambiata sempre più […]

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Ecco la destra che non conosciamo

Con preveggenza divinatoria, un anno fa Mazzuca, l’ex direttore del Resto del Carlino, l’ex consigliere Rai, l’accademico dei Filopatridi, il premiato amico degli Usa, l’ex deputato dell’ex Pdl, diretto erede di un Don Camillo non manesco, elzevirista de Il Giornale (ed horribile dictus anche di Repubblica), intellettuale conservatore ed umile, l’aveva scritto. Ormai solo Draghi […]

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Lo spettacolo confida in Google

Proteste, occupazioni, siti-in, flashmob. I lavoratori dello spettacolo (e relativo service) si sono mobilitati dopo un anno di fermo e fame letterale, con i sindacati, gli studenti e gli aficionados della cultura in primis il ministro Franceschini, sempre a figurante protestatario, lui che dovrebbe stare nel mirino delle rivendicazioni. Fra piazza Gigli, Teatro dell’Opera di […]

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Scalpi di inizio anno

2015, a metà del decennio scorso, Renzi, premier (il più giovane della storia d’Italia) impose un siciliano, il primo al Quirinale .Era reduce, da un anno, dalla più grande vittoria del suo partito, elevato al 40%, cifra, berlusconiana, mai più raggiunta dai democratici. Aveva vinto inaugurando le grandi elargizioni pubbliche caritatevoli. Aveva due anni prima conquistato […]

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All’antimafia non piace il rap tedesco

Si chiama Padrino facile, anzi fazile; un padrino disponibile, che non fa storie, che risponde sempre al telefono, che corre agli appuntamenti, anche quelli proposti last minute. Oppure, ed è il vero senso del nickname Eazy Padrino del rapper tedesco Razor Prala, si tratta della carriera facile, alla portata di mano di qualunque ragazzo del Maghreb, che lo […]

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Cosa non si fa per avere la Presidentessa

Due di notte, ora italiana, giovedì 5 novembre, sono passati due giorni dall’election day americano. Non c’è ancora un vincitore, afferma l’Associated Press. Lo sfidante  Biden ha già 264 grandi elettori, il presidente Trump solo 214, quindi al democratico mancano solo 6 grandi elettori per varcare la soglia del successo dei 270. D’altro lato se […]

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