Il prete anti Salvini, condannato, ma omaggiato (?) da Delpini. Rivoglio l’appassionata umanità di Don Camillo

Politica

Ma, non so, io vengo dalla campagna, dalla Bassa che sembra non finire mai, dal profumo del grano, dai lunghi filari che porta in un Paradiso di libertà, umida di nebbia, cullata da un Verdi battagliero.. Ma non so se, viste le origini, posso parlare della contrapposizione becera tra Chiesa e Destra, senza misura, senza il lampo dell’ironia. E rispetto. “Ci vorrebbe Guareschi a sorridere di tanti toni aspri e autoreferenziali” Il fatto è che la presenza dei rossi e dei bianchi, connotava il territorio, diventava motivo di polemiche e dispetti, ma un Don Camillo combattivo, uomo, tra gli uomini, umanamente vicino alla gente, non era solo un personaggio, ma il trasferimento di una realtà quotidiana, nel mondo immaginario del grande Guareschi. Sì, l’ambiente segue l’evolversi delle dinamiche sociali, ma quel Gesù parlante condanna l’egoismo, le intenzioni inconfessabili e impone il dialogo. Sempre. Ma don Giorgio De Capitani, parroco (?) in Brianza, scrive su Fb e sul suo Sito che “anche i bambini sanno che la LEGA tornerà presto nella FOGNA, da dove è venuta” e che Salvini sarebbe un “eroe-cretino”, anzi un “lardoso, ultimo rottame della Lega”.
E’ questo il dialogo o l’apertura vocazionale che un sacerdote deve avere? “Il sacerdote lecchese  81 anni, è stato condannato (non solo per queste dichiarazioni) per diffamazione ai danni del leader della Lega, Matteo Salvini, e dovrà pagare una pena pecuniaria di 7.500 euro oltre a un risarcimento all’ex ministro di 7mila euro. Al centro del procedimento penale c’erano quattro post, pubblicati dal sacerdote sul suo blog tra il maggio e l’ottobre di quattro anni fa.” Una vergogna, anche per chi non è leghista. La volontà di creare fatture nei cattolici, di condannare senza appello, di non cercare di analizzare non è comportamento “pastorale”, ma strabismo. Atteggiamenti che ieri hanno meritato la visita personale del Cardinal Delpini? La Curia precisa “L’arcivescovo è andato a trovare un suo prete, come fa con tanti altri” Don Giorgio si difende con supponenza “La legge italiana è ottusa, ho pubblicato un commento sul ruolo e l’attività del politico, non sulla sua persona”. Rivoglio il bonario e appassionato Don Camillo e  la geniale ironia del suo papà, Guareschi.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.