Majorino e il suo welfare: no copertura totale trasporti disabili

Milano

Senz’altro tra le priorità delle politiche sociali di Majorino non c’è  la libertà di movimento dei disabili. La fragilità, l’incertezza di chi è meno fortunato suggerisce dedizione e opportunità, per quella finalità di uguaglianza che sicuramente non si può raggiungere, ma rimane l’aspirazione ad una indipendenza modulata. È’ l’accettazione delle diverse abilità, in una comunità, che rende i soggetti liberi e dà loro la massima potenzialità. Ma a Milano si accettano e si accolgono, indiscriminatamente, altre categorie a cui si attribuisce ogni genere di facilitazioni. Per dire che i migranti rientrano a pieno titolo nel welfare di Majorino. Scrive Libero “ Palazzo Marino ha cambiato le regole per il rimborso dei trasporti ai disabili. La nuova delibera che entrerà in vigore il primo gennaio introduce un massimale di 2.500 euro per i rimborsi a chi utilizza i pulmini attrezzati del Comune, finora interamente coperti dall’amministrazione”. Un grave danno e le associazioni insorgono perché la delibera è inaccettabile. Quel pulmino speciale serve per sentirsi vivi, disporre del proprio tempo, andare a lavorare, a fare analisi e cure o semplicemente spostarsi. «Chiediamo che venga stralciata, che si apra un tavolo con il Comune per discute il ripristino della copertura totale e l’innalzamento del massimale», spiega Claudio Cardinale, il rappresentante meneghino del Comitato lombardo per la vita indipendente, un’associazione di cittadini disabili. Per venerdì è prevista una riunione, tra Claudio Cardinale, a rappresentare i probleni dei disabili milanesi e l’assessore al Welfare Pierfrancesco Majorino.

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