Rissa tra immigrati in Stazione Centrale: altri ospiti in meno per Majorino?

Milano

Chissà se stavano litigando per la scelta del posto a tavola, Sabato sera, in Stazione Centrale, i gentiluomini di colore che hanno dato sfoggio ai turisti in arrivo ed in partenza da Milano di tutta l’astuzia e la capacità di discernimento nell’accoglienza della nostra Nazione. Forse litigavano sul menu, forse sull’organizzazione dell’evento di Majorino, il pic nic record in programma per la fine di Giugno come conclusione del mese dell’accoglienza. Non lo sapremo mai. Di certo c’è stato un incontro di lotta selvaggia nella porta d’accesso a Milano. Dichiara l’assessore Regionale alla sicurezza De Corato:

“Ormai rischiamo di abituarci alle notizie di cronaca che arrivano dalla stazione Centrale, sempre più alla mercé della criminalità che parla straniero. L’ultimo caso in ordine di tempo risale a ieri sera, sabato, quando in Piazza Duca d’Aosta, di fronte alla Stazione Centrale, diverse persone si sono azzuffate nel piazzale davanti allo sguardo sbigottito di milanesi e turisti. Secondo quanto riportato dall’azienda regionale di emergenza urgenza non ci sarebbero feritiDal video postato su Facebook dal consigliere regionale Bastoni – ha proseguito De Corato – si coglie chiaramente che si tratta soprattutto di immigrati, che del resto stazionano ogni giorno esattamente nelle vicinanze del luogo dove si è ingenerata la rissa. Da molto tempo, ormai, battiamo inascoltati sul tasto della pericolosità di stazione Centrale e sulla situazione indecente di piazza Duca d’Aosta e vie attigue, solo parzialmente mitigata dalle pattuglie dei militari. La realtà è che la criminalità italiana, l’ondata migratoria e la situazione venutati a creare non consentono più di gestire la sicurezza della Centrale con modalità ordinarie. La sorpresa, a fronte di tutto quello che accade, è che Sala si ostina a dire che non c’è un’emergenza sicurezza. Di fatto, dei famosi blitz delle forze dell’ordine non si hanno notizie da mesi e mesi, mentre come documentato da trasmissioni televisive attività come lo spaccio di droga si svolgono in pieno giorno, e nonostante la presenza delle forze dell’ordine. E tutto questo succede alla vigilia del mese di festeggiamenti per migranti e richiedenti asilo, che il Comune organizza da domani. Anziché feste servirebbero interventi molto più radicali”.

Oltre agli interventi più o meno radicali, mi permetto di aggiungere io, servirebbe il buonsenso di non dichiarare Milano città aperta quando mancano i mezzi per renderla anche sicura. Ma il buonsenso è merce rara e Majorino ha speso tutto per il rinfresco, quindi nemmeno stavolta possiamo sperare che acquisti un po’ di giudizio. Sarà per la prossima volta. Speriamo.

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