Ecco le periferie della sinistra: ventimila minori in povertà

Milano

E anziani lasciati al loro destino perché gli assistenti sociali si occupano di profughi. 

Inaugurato il Forum delle politiche sociali.

Milano 24 Marzo – Ventimila i minori che vivono in condizioni di indigenza, oltre novemila le famiglie che hanno ricevuto un sostegno economico: è la fotografia del disagio e della povertà cittadina scattata al settimo Forum delle Politiche sociali che ha inaugurato giovedì. Grazie all’incrocio dei dati di 21 diversi database relativi ad altrettante misure di trasferimento monetario, emerge che sono 9.433 le famiglie con almeno un figlio minore che nel 2016 hanno ricevuto un sostegno economico, per un totale di 19.703 minori (circa 1 su 10). Da capire, per il Comune, se ci sono famiglie con figli minori che non ricevono alcun aiuto, e individuare gli interventi più urgenti a partire da 20 quartieri più fragili della città, individuati grazie all’analisi dei dati e a un confronto con i servizi sociali territoriali.

«Vogliamo intensificare la nostra azione nei quartieri popolari. Abbiamo almeno quattromila persone tra assistenti sociali, custodi sociali e volontari, che sono veri e propri tutor nei confronti degli anziani soli, ma non solo – spiega l’assessore al Welfare Pierfrancesco Majorino -. Vogliamo creare questa grande squadra fatta di “sentinelle” ancora più attente contro la solitudine e per aiutare le persone in difficolta». «Le sentinelle del sociale possono operare solo dove c’è sicurezza – polemizza Riccardo De Corato, capogruppo di FdI in Regione – bisogna prima mandare i militari, gli aiuti vanno portati all’interno di quartieri sicuri e vivibili».

«Da Baggio a Quarto Oggiaro, da Niguarda a Corvetto, la storia parla di degrado sociale e nuovi poveri, di anziani lasciati al loro destino perché gli assistenti sociali si occupano di profughi» attacca Max Bastoni consigliere comunale della Lega.

A questo proposito continua la polemica tra la metropoli e Gallarate, dove il sindaco Cassani ha pagato il biglietto per Milano a 12 migranti non più titolari di accoglienza. «Dal punto di vista del rispetto delle regole è una questione che affronterà il sindaco di Gallarate con la Prefettura. Noi abbiamo ospitato un gruppo di profughi, che probabilmente sono gli stessi (che ha fatto partire, ndr), in un centro per senzatetto – ha spiegato Majorino -. Siamo pronti a farlo per alcuni giorni, ma le Prefetture devono intervenire e capire che cosa fare e come organizzare l’accoglienza di queste persone. Ci deve essere un coordinamento regionale».

Il Patto contro la povertà prende corpo attraverso l’alleanza tra il Comune e il terzo settore. Tradotto: il bando da 20,3 milioni di euro che i soggetti promotori del programma QuBì vorrebbero lanciare entro aprile per il contrasto alla povertà infantile. Nel dettaglio le realtà promotrici di QuBì – Fondazione Cariplo con il sostegno di Fondazione Peppino Vismara, Intesa Sanpaolo e Fondazione Fiera Milano – puntano ad accrescere la capacita degli attori territoriali di fare rete e di costruire un sistema che possa rispondere. Il Comune lavorerà su una campagna di comunicazione che, attraverso un numero verde e un infopoint, funga da orientamento ai servizi per i più deboli. «Sulle politiche sociali – ha dichiarato il sindaco – dobbiamo fare meglio e di più»,

Marta Bravi (Il Giornale)

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