I trucchi di Renzi: stop dal 2 all’11 dicembre per il Referendum, un tempo necessario per verificare le scuole pericolanti?

Politica

Milano 4 Novembre – Apparentemente non c’è una correlazione diretta, ma si verifica ogni giorno praticamente il caso di cedimenti pericolosi, soffitti insicuri, edifici pericolanti: una situazione insomma che dimostra il fallimento della Buona Scuola tanto enfatizzata da Renzi con promesse di fondi a gò gò per il restauro delle situazioni più critiche. L’ultimo episodio a Milano riguarda la scuola elementare di via Quadronno chiusa a metà in attesa delle verifiche sui soffitti che appaiono instabili e insicuri. Ma non è il solo caso a Milano. E allora volendo essere un po’ maliziosi la proposta di prolungare per nove giorni le vacanze scolastiche nell’occasione del Referendum sembra anche una buona strategia per fare adeguati controlli sullo status di certi edifici scolastici. Insomma a molti il maxi ponte per le votazioni sembra davvero esagerato, nonostante Sant’Ambrogio e l’Immacolata. Scrive Repubblica “Le pause extra imposte dal voto agli alunni tornano a essere un tema caldo fra i genitori e nelle scuole, che chiedono da tempo che le aule delle elementari – quelle dove tenere i bambini a casa comporta più disagi – vengano risparmiate dalle elezioni: “L’istruzione dei più piccoli non può più essere considerata un optional”. Il nodo in città sta nella strettissima vicinanza fra il voto del 4 dicembre e il ponte di Sant’Ambrogio. L’inizio dell’allestimento dei seggi dovrebbe iniziare il venerdì pomeriggio precedente, con le operazioni di pulizia che si mangiano di norma almeno parte delle ore sui banchi del lunedì. “Dovremmo quindi riaprire solo per un giorno completo di lezioni, il martedì – spiega Giovanna Mezzatesta, preside della Rinnovata – poi si chiude di nuovo. Ma con tutti gli insegnanti del Sud che abbiamo, che tornano a casa per votare…”Non posso fare saltare ai bambini tutte quelle ore di lezione – commenta la preside, Micaela Francisetti – Confido nel senso del dovere dei miei insegnanti”. Perché al di là del disagio provocato alle famiglie che devono tenere i figli a casa, il maxi ponte cade a due settimane dall’avvio delle vacanze di Natale. “Due interruzioni così lunghe così ravvicinate – aggiunge il collega alla guida della Giusti, Roberto Bellini – sono dannose anche dal punto di vista didattico”.

Osservazioni di buon senso..ma che dire delle vacanze forzate per inagibilità delle aule per l’insipienza e l’abbandono di chi governa la città? Si spera che i nove giorni di sospensione forzata servano a mettere in sicurezza aule e soffitti e rimediare ai disagi più urgenti. Per il bene dei nostri figli.

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